domenica 20 gennaio 2019

Luoghi da sogno & Ambienti romanzeschi, Un nuovo anno



Luoghi da sogno & Ambienti romanzeschi
Un nuovo anno


Ciao a tutti e bentornati su Codex Ludus, per tutti coloro che ci seguono per questa rubrica, Luoghi da sogno & Ambienti romanzeschi, buon anno! Avete passato delle buone feste? Tutto bene? Vi sentite ancora pieni da Natale? 
Torniamo a noi, iniziamo questo 2019 con un nuovo post in cui parliamo di tre autori e delle loro tre rispettive opere: sto parlando di Giacomo Ferraiuolo con Stanza 218, Lucia Guglielminetti con Acherontis e di Antonello Venditti con Lo Scrigno Cremisi, le Mutazioni.
Cominciamo con l'intervista tripla, per poi passare agli estratti, l'anno sarà pure nuovo, ma il format non è cambiato!


Dove è ambientato il tuo romanzo? Perché lo hai scelto?

G.F. Ciao! Il mio romanzo è ambientato ad Acilia, a Roma. La scelta dell’ambientazione è stata naturale in quanto Stanza 218 è il prequel del mio romanzo Nora e c’erano tanti misteri legati a quel luogo. Finalmente con questa storia tutta la verità verrà alla luce.

L.G. Sono racconti, quindi è ambientato in tanti luoghi diversi. Anche in mondi diversi dal nostro, come il racconto “Lo Zoo”, che si svolge su un misterioso pianeta popolato da alieni curiosi…

A.V. Il mio romanzo è ambientato in un mondo immaginario molto simile alla terra e la storia si svolge in un periodo storico molto simile al nostro alto medioevo e se vogliamo anche parte del rinascimento. L’ho scelto perché amo quel “nostro” periodo storico e i secoli bui della nostra storia. L’ho scelto perché volevo non fosse troppo scontato. Ispirarsi in alcuni elementi è un conto, ambientarlo è un altro.

Da cosa è ispirata l’ambientazione?

G.F. Sembrerà strano ma l’ispirazione è nata dal ‘passato’. Dalle storie di streghe e di paura che mi venivano raccontate quando ero piccolo. Dagli stufati profumati che preparava mia nonna. Dalla sua grande casa piena di ombre e dalla voglia di crearsi di nuovo, a volte dimenticando chi eravamo anni fa.

L.G. Non sono gli ambienti la cosa importante in questi racconti, ma i personaggi che vi si muovono.

A.V. L’ambientazione è ispirata al deserto arabo e a luoghi boscosi. Sono abruzzese e la mia terra ne è piena, mi ispira molto ambientare scene in luoghi naturali che conosco e vedo spesso.

Hai mai pensato di scriverlo in un altro tempo o luogo arrivando a cambiare genere al tuo romanzo? (es. ambientazione fantastica, fantascientifica, immaginaria, in un mondo distopico, in quello attuale, ecc)

G.F. Sì, sempre nel nostro secolo, in quanto questa storia doveva raccontare l’infanzia di uno dei protagonisti di Nora. In realtà in una delle prime stesure c’era una parte del romanzo ambientata nel 1800, era per un personaggio che ora è completamente scomparso dalla storia :p
Riguardo altri tipi di ambientazioni, pur volendo non avrei potuto. Dovevo in qualche modo ricreare le stesse atmosfere di Nora e dargli una vita e realtà completamente diversa rimanendo però fedele alla storia originale.

L.G. I racconti nascono da scintille momentanee, quindi ognuno ha la giusta ambientazione e il giusto tempo.

A.V. Non ci ho mai pensato, perché è talmente particolare l’ambientazione che se fosse inserita in un altro tempo o altro periodo cambierebbero troppe cose.

Riesci ad immaginare la tua storia nel passato?

G.F. Sì, è molto gotica e un’ambientazione Vittoriana o Medievale sarebbe stata meravigliosa!

L.G. Ho spaziato tra presente, passato e futuro. Troverete un po’ di tutto, dall’ambientazione in epoca vittoriana, a un ipotetico medioevo fantasy nel racconto del drago Kuran, al presente.

A.V. Beh, non mi verrebbe difficile, i tempi di ambientazione sono simili.

Riesci ad immaginare la tua storia nel futuro?

G.F. No, come futuro intendo auto volanti e astronavi :p No, non riuscirei a immaginarla. Case troppo hi-tech stonerebbero con le ombre che vivono nelle pagine di Stanza 218.

L.G. Come sopra.

A.V. No perché cambierebbero molte sfumature e poi sono una persona salda sulle proprie idee, soprattutto le originali, le prime.

Tre posti in cui vorresti ambientare i tuoi prossimi libri?

G.F. In realtà ho già due romanzi pronti e uno in stesura. Non posso spoilerare i luoghi perché sono punti cardine per la storia, accenno solo una cosa: sono ambientati in Italia.

L.G. Non lo so, non ci ho ancora pensato. Ci sono città che mi affascinano e che ho già “visitato” in altri libri, come Parigi, Londra e New York, ma anche un minuscolo paese come Bussana, in Liguria. Vedremo quello che richiederanno le storie che scriverò.

A.V. Sono già ambientati, mi sono avvantaggiato con i volumi. Ma una terra fredda e arida sarebbe l’ideale per il finale.


Ecco la prima copertina, che precede gli estratti, di Giacomo Ferraiuolo!



1.


Si lasciò cadere sul divano, le tende tirate tenevano fuori la morsa estiva. Anna sentiva il vociare sommesso proveniente dalla strada battere con forza contro i vetri della casa di sua sorella Adele, come a voler irrompere in quella privacy oscura.
Sfilò dalla borsa una sigaretta e se la portò alla bocca, la mente continuava a ricordarle la telefonata del preside della scuola di Antonio. Il bagno allagato l’ultimo giorno prima delle vacanze estive.
«Piccolo bastardo» sibilò.
La fiamma dell’accendino rischiarò per pochi istanti la stanza.
Le mura bianche erano macchiate dagli aloni dei quadri di famiglia. I chiodi arrugginiti continuavano a sporgere da un lato della sala come un’appendice molesta. La forma del crocifisso preferito della mamma aveva lasciato una macchia indelebile. Nera.
Prese un respiro profondo e riuscì a sentire gli stessi odori di trent’anni prima.


2.


La sua stessa voce le sembrava così estranea. Si portò le mani
davanti agli occhi, le unghie erano curate, la pelle levigata.
Un solletico sotto la pianta del piede e lo alzò di scatto, qualcosa iniziò a formarsi sotto l’acqua, e una puzza acre si sprigionò dai quattro angoli della stanza.
Piccole bolle si formarono increspando l’acqua e sotto la superficie si formò qualcosa.
Due membra pallide emersero e Anna si portò una mano davanti alla bocca per reprimere un grido.
Una matassa di filamenti le accarezzò la caviglia e una palla bianca come il latte cominciò a formarsi.
L’acqua ribollì e con un guizzo una testa putrefatta emerse dal liquido, le fauci spalancate e gli occhi fissi su di lei. Uno sciame di insetti volò via dalla bocca e piombò su Anna che iniziò a sventolare l’aria. Con terrore vide gli occhi morti del cadavere roteare con uno scatto.
Fissarla.
Metterla a fuoco.
Il clavicembalo smise di suonare.
Qualcosa si alzò.
La carcassa le afferrò le caviglie e la trascinò giù.
Anna strillò mentre sentiva l’acqua melmosa raggiungerle il Ventre e salire fino al collo. Il cadavere la strinse per le spalle, le dita scheletriche ricoperte di carne grigia le affondarono nella pelle.
Raggiunsero il collo e Anna si trovò di fronte un teschio i cui lunghi capelli le avvolsero spalle e collo.
Il cadavere spalancò la bocca e i legamenti delle mandibole schioccarono.
Un suono così forte che per un istante la stordì.
Maaaaaaaammmmmmaaaaaaaaaaaaa
Quella voce le stritolò il cervello.


3.


Aveva raggiunto il magazzino fuori città, la morsa estiva lo abbracciò e quasi rimpianse l’aria condizionata della macchina. Superò un campo di erbacce e arrivò alla serranda elettrica. La costruzione era abbastanza grande per contenere un monolocale, senza finestre, solo mura e il tetto di metallo rovente.
Antonio si guardò attorno, i suoi occhi si persero nelle vaste campagne verdi e un belare lontano fu portato da una brezza quasi impercettibile.
Tornò a guardare il magazzino e azionò un tasto sul telecomando, gli ingranaggi emisero un suono sordo e la serranda cominciò ad alzarsi riempiendo il silenzio con il suo sferragliare.
L’aria putrida lo investì quando la fauce nera si aprì.
Antonio si avvicinò e sentì l’aria diventare sempre più calda. Avanzò nel buio. Escrementi sparsi per il pavimento e buste dell’immondizia, un materasso poggiato sul lato opposto dell’ingresso. Anche da quella distanza poteva vedere le grandi macchie di orina e di feci che avevano imbrattato il tessuto e i graffi profondi che sembravano fiumi neri. Delle lenzuola sporche erano ammassate a terra, vicino a un monitor spento pog- giato su una vecchia scrivania logorata dal tempo. La catena terminava con un collare di metallo, zigzagava sul pavimento come un grosso anaconda. Macchie di ruggine la ricoprivano per l’intera lunghezza.


Ora passiamo invece ai racconti di Lucia Guglielminetti.

Che ne pensate della copertina?
*

Si svegliò di soprassalto, con il battito del cuore che gli rombava
nelle orecchie, amplificato dalla presenza dei tappi, e
allungò per istinto una mano verso il comodino, per accendere
la luce.
Quando si accorse che non funzionava, il panico minacciò
di travolgerlo.
Erano loro, quei maledetti bambini, che avevano fatto qualcosa
ai suoi fili? Li avevano tagliati per fargli dispetto?
(Scherzetti)

*

Trasse un profondo respiro e sollevò il libro, ma quasi lo lasciò
cadere di nuovo, impreparata com’era al calore che emanava.
Le sembrò… vivo. Con un misto di ribrezzo e fascinazione
se lo sistemò meglio sull’avambraccio, carezzandone la costa
e ammirando il disegno metallico sulla copertina. L’effetto di
un viso malevolo che pareva scrutarla si era attenuato con la
vicinanza, che rendeva l’immagine più confusa, nondimeno la
sensazione di essere osservata s’intensificò.
(La biblioteca di Lady Hiddlestone)

*

Terzo giorno, credo, e sento che sarà l’ultimo.
Poco fa il vecchio è sceso con la sua consueta aria ghignante e
soddisfatta e ci ha annunciato che la bestia bionda era
appena arrivata.
Poi ha fatto un paio di volte su e giù per il corridoio e si è fermato
proprio davanti alla mia cella, guardandomi con un’intensità
che mi ha messo i brividi.
Lo so che sarò il prossimo. Ma il prossimo per cosa? E chi è
la «bestia bionda»?
(Storia di Mark)

*

Estratti e ambientazione
Una grande tavola imbandita ci attendeva in un salone piuttosto
spoglio, se si escludevano le armature allineate lungo le
pareti e i pesanti drappeggi color porpora alle finestre. Non un
filo di luce filtrava da fuori, ma non aveva importanza, perché
le luci erano calde, la birra abbondante, il cibo delizioso e il
fuoco scoppiettava nel camino. Il vecchio ci ronzava attorno
come un’ape operaia, rideva alle nostre battute con un’irritante
risatina stridula e badava che i nostri boccali non fossero mai
vuoti.
(storia di Mark)

*

«Posso entrare? C’è qualcuno?» ripeté, schiudendo la porta
e avanzando di un paio di passi. Era buio pesto. Nemmeno un
filo di luce filtrava dalle persiane, com’era possibile?
Cercò a tentoni l’interruttore. Qualcosa in quell’oscurità
così densa la metteva in agitazione, inutile negarlo. Provò sollievo
quando il lampadario si accese, scacciando il buio da ogni
angolo.
(The thing that should not be)

*

Si lasciò condurre verso un’enorme vasca da bagno
interrata – quasi una piccola piscina –, una presenza incongruente
in quella stanza, che per il resto somigliava a una cantina,
spoglia, sporca e gelida, con una malinconica lampadina
a pendere dal soffitto scrostato.
Quando ve lo calarono dentro, non protestò. Non fece proprio
nulla, tranne guardarli mentre s’immergevano con lui,
circondandolo.
Le voci erano tutt’intorno. Dentro di lui. Nella sua testa.
Lo rendevano docile, ma non potevano cancellare la sua paura.
Solo che sembrava quella di qualcun altro.
(Sweet Amber)


Infine è il momento di Antonello Venditti, con tre piccole porzioni del suo romanzo.




1

La notte, che stava per giungere, sarebbe stata meno fredda del solito, poiché il gruppo di ricerca aveva deciso di accamparsi tra le strette pareti di una gola e il vento si era finalmente calmato. A Kabian piaceva molto quel posto: gli echi, i rumori insoliti, la visione di quella striscia limpida di cielo blu che illuminava la gola, di quegli sparuti fiocchi di neve che si scioglievano prima di scendere al suolo.
Arrivò la notte. Le tende erano piantate e sparpagliate intorno ai fuochi e addossate ai costoni di roccia. Tre grandi falò lanciavano le loro fiamme verso l’alto mentre tutti bivaccavano e brindavano al riposo. Barhal entrò nella sua tenda dove Kabian giaceva già addormentato tra le pellicce.


2

Dentro era migliore di quanto la gente avesse raccontato. La base della Città Torre era di grandezza pari a quella di un monte; una città dentro la città di Rodash, dove le mura, le fondamenta e l’intera struttura si ergevano grazie a giganteschi macigni calcarei, legno, tufo, malta e ferro. Qualcuno asseriva che, per erigerla, fosse stato distrutto un monte. Barhal e Kabian erano dentro. Avevano attraversato una serie di corridoi seguendo la regina; poi un tunnel più ampio con pareti lucidissime e, quando avevano deviato per accedere a un altro luogo, erano stati travolti dalla luce. «Figlio mio, questo tuo quattordicesimo compleanno ha portato fortuna anche a me» asserì Barhal. «Ѐ incredibile quanto spazio ci sia qui dentro e con quanta maestria siano riusciti a illuminare tanto da far sembrare giorno.» «E non oso immaginare quanto tempo ci sia voluto per costruire queste colonne.»


3


Subito dopo udì nell’aria un suono lieve che aumentò a ogni secondo. Sembrava il ronzio di uno sciame d’insetti che si avvicinava. Fece qualche passo indietro e tappò le orecchie perché il suono divenne un fischio fastidioso, simile a quello già udito quando lo aveva toccato re Almon. Ma cessò appena il centro della piattaforma lignea cominciò a mostrare una serie di cilindri fumosi, che s’innalzavano l’uno dentro l’altro, diafani e verdastri, luminosi come il fuoco dispettoso di Skilimisia. Subito divennero più solidi e l’ultimo fu quello che occluse tutti per consolidarsi nell’aspetto di una costruzione. Kabian vide un fumo verde aspirato dal comignolo di una casetta dalla pianta circolare, apparsa con un nuovo aspetto. Vide fiori, travi di legno appena tagliato con profumo di resina, una panca nuova, le persiane coloratissime e un giovane tetto. Era tutto grazioso ma molto dissonante con il mondo intorno, compresa la proprietaria che aprì la porta e uscì com’era sempre stata, con gli stessi stracci. Sorrise e fece cenno a Kabian di entrare in casa. Lui vide quella luce verdognola che colorava l’interno e sentì l’odio affievolirsi, ma desiderava ancora delle risposte, voleva conoscere la sua identità.



Rieccoci qua, avete avuto una buona lettura? Spero di si, così come spero che questo nuovo anno sia ricco di letture a tema Dark Zone!
Ora vi devo proprio salutare.
Ciao e alla prossima!

*Enrico*

lunedì 14 gennaio 2019

Recensione Goblin Slayer, Vol. 1 - 2

Recensione
Goblin Slayer
Vol. 1 - 2

 

Ciao a tutti e bentornati su Codex Ludus! Oggi vi parlerò di Goblin Slayer. Da poco è finita la prima stagione dell'anime mentre per quanto riguarda le pubblicazioni della J-Pop siamo al secondo volume e proprio di quest'ultimi volevo parlarvi.

Goblin Slayer ha fatto molto scalpore nei mesi scorsi e piuttosto che cavalcare l'onda, ho preferito aspettare che si calmassero un po' le acque. Ho sentito pareri disparati, da chi lo definiva un capolavoro, chi invece lo riteneva mediocre, alcuni lo definiscono sopravvalutato altri invece al contrario sottovalutato... ho sentito persino alcuni paragonarlo a Berserk, alcuni con cognizione di causa e altri a sproposito.
Quindi iniziamo! Aggiungiamo anche la mia opinione a questo calderone di voci, idee e pensieri.

Questo manga è un fantasy, con un mondo che tutto sommato potremmo definire "classico".
A differenza degli standard tradizionali del genere, il tutto non viene visto dal punto di vista degli eroi che sconfiggono il cattivo principale di una saga ma, anzi, dagli avventurieri comuni, che per quanto possano essere forti, corrono sempre sul filo di un rasoio che li separa dalla loro stessa fine.

Un inizio gioioso e fuorviante, che fa pensare che tutti possano diventare eroi, finisce per diventare un massacro, crudo e violento, in cui non c'è spazio per alcuna luce nell'oscurità.
Il mondo effettivamente è felice, esistono gli eroi che compiono gesta leggendarie, ma non è il caso del nostro Goblin Slayer, un guerriero senza nome, ossessionato dallo sterminio dei goblin, la sua non è una avventura: è un lavoro sporco, meticoloso, attento e che non ha fine.
I goblin non sono nemici particolarmente forti, o intelligenti. Per questo vengono sottovalutati e ignorati, gli eroi più forti, raramente se ne occupano, lasciano tutto ai novellini e solo se la situazione sfugge veramente di mano, diventando su larga scala, suscita l'interesse di qualche avventuriero di alto rango. Ma nel frattempo sono i popolani dei villaggi più piccoli a farne le spese, le case singole, i contadini isolati nella campagna.
Il protagonista di questa storia si occupa di salvare proprio quelli di cui nessuno fa caso, l'importante è ci siano goblin, che lui odia sopra ogni cosa. Non gli importa della paga, ricompense o altro, non gli interessa nemmeno essere considerato un avventuriero di serie B, perché il suo è un vero e proprio lavoro che nessuno vuole fare.


Con questa introduzione credo che vi possiate fare un'idea di come sia Goblin Slayer senza spoilerare troppo. 
Parliamo dei personaggi ora, non hanno nome.
Già, non viene detto il nome di nessun personaggio, il nano viene chiamato semplicemente nano, l'elfa appunto elfa e così via.
È una scelta che non mi fa impazzire, ma non capiterà mai di non capire a chi ci si riferisce, quindi lo si può tollerare.
Poco fa ho accennato ad un nano e ad un'elfa, il loro rapporto è molto simile a quello di Legolas e Gimli del Signore degli Anelli, per questo motivo all'inizio di questo post ho definito Goblin Slayer un fantasy classico.
A scurire il clima, a renderlo dark, ci pensa il protagonista e la sua lotta contro i goblin, ma il rapporto elfa-nano, assieme alla sacerdotessa e l'uomo lucertola, illuminano questo mondo che altrimenti diventerebbe decisamente buio.

Non è solo Tolkien ad aver influenzato Kumo Kagyu nella scrittura della sua storia. C'è molto di D&D (Dungeons & Dragons) in ciò che ha scritto, e se non è il famoso gioco di ruolo cartaceo ad averlo coinvolto, sarà stato comunque un gdr di stampo occidentale.
A cosa mi riferisco?
Incantesimi con usi limitati al giorno, razze classiche con "classi": il guerriero, la ranger, la sacerdotessa, uno sciamano, uno stregone... se non vi ricorda un gioco di ruolo è solo perché non vi ci avete mai giocato!

Questo fantasy mi sento di consigliarlo per tutti coloro che sono alla ricerca di una storia più dura del solito, in cui non si ha alcuna certezza. Un mondo classico ma nel contempo dark, Goblin Slayer a volte è un pugno nello stomaco ma non mancano le gioie. Non sarà completamente oppressivo e negativo, ma se vi aspettate un'avventura tutta rose e fiori, mi dispiace, ma questa non fa per voi.

Voi avete letto Goblin Slayer, che ne pensate? Fatemelo sapere con un commento qui sotto!
Ciao e alla prossima!

*Enrico*

mercoledì 9 gennaio 2019

Acquisti di Natale 2018

Acquisti di Natale 2018



Ciao a tutti!
Bentornati qui su Codex Ludus. L'Autunno ha portato parecchie nuove uscite in libreria e fumetteria. Anche l'Inverno non sembra da meno come novità, quindi non ci resta che mostrarvi i nostri acquisti di Natale, ci siamo veramente riempiti di roba e no, non sto parlando di cibo!


Venom, albi 16 - 17

Ho preso questi ultimi due albi di Venom un po' prima delle feste e mi sono accorto che stranamente non ho molta voglia di leggerli, sicuramente lo farò, del resto sono appassionato del simbionte, ma ho la netta sensazione che per me sia un momento di pausa con il fumetto americano.


The Walking Dead, albo 56

Così come la Marvel pure Kirkman comincia ad avermi stufato, dopo oltre 50 volumi non sento più alcun tipo di freschezza in questa serie, lo stantio diventa sempre più ingombrante e solo l'inerzia assieme all'attaccamento ad una serie morta vivente mi fa continuare. Battute a parte, sta morendo sul serio.



Warhammer 40000, I Caduti, vol. 3

Il terzo volume di questa serie sui Dark Angels, dovete sapere che sono abbastanza appassionato di Warhammer e, questo prodotto su licenza, appaga il mio interesse per il mondo di 40.000 senza impegnarmi troppo.

 

Akame ga Kill! Zero, vol. 7; Akame ga Kill! , vol. 10 -13

Una grande scorpacciata di Akame ga Kill! Un volume di prequel e quattro della saga principale, ne ho approffitato delle ristampe dei volume 10 - 11, per poi proseguire con i rimanenti... il tredicesimo infine mi è stato regalato. Mi mancano solo 2 numeri ora, che non ho preso solamente per la mole di fumetti che ho acquistato.



 

Saga of Tanya the Evil, vol. 1 - 7

Avevo iniziato guardando il primo episodio su Crunchyroll e lo avevo trovato noioso, mi ero persino addormentato a metà. Dopo mesi mi sono deciso di dargli una seconda possibilità, sorpassato il primo episodio, mi sono trovato con un bell'anime da guardare, così bello da acquistare e leggere tutti i volumi disponibili al momento.



Yoku Oni, vol. 6

Questo manga migliora sempre di più proseguendo, lasciando indietro gli aspetti negativi dei primi volumi, è strano da dire solo al volume 6, ma si nota già. Credo che proprio per l'inutile fan service dei primi numeri sia stato sottovalutato, il che è un peccato.




Darwin's Game, vol. 10

Siamo già al decimo volume di questo manga? Ottimo! Ora come ora però può potenzialmente andare avanti all'infinito, il finale non si vede per niente all'orizzonte e se capitasse tra due volumi sarebbe troppo inaspettato. Spero che non diventi troppo assurdo proseguendo.




Vinland Saga, vol. 20

Vinland è una serie che sto seguendo da molto tempo, le uscite sono molto dilazionate ma sono sempre felice di acquistare un nuovo volume. Sapete, quando trovate un prodotto di qualità siete disposti ad aspettare anche molto a lungo purché di averlo e questo è decisamente il caso. Ogni tanto mi piacerebbe leggerlo più spesso, ma ormai pure l'attesa è parte dell'esperienza Vinland Saga.




 

Vita da Slime, vol. 3 - 5

Quando avevo recensito i primi volumi non avevo visto l'anime, ora lo ho recuperato e sono proseguito con la lettura. I primi episodi non mi hanno fatto impazzire, a differenza della controparte cartacea, ma proseguendo si è stabilizzato. Tutt'altro discorso per il manga che si mantiene sempre su alti livelli, è uno dei migliori Isekai che io conosca.



 

My Hero Academia, vol. 7 - 13; Vigilante My Hero Academia Illegals, vol. 1

Ebbene si, sono entrato in frenesia e colpisco a caso gridando "Detroit Smash!". Non è vero, ma sono entrato nello spirito super eroistico di My Hero Academia. Sapete qual è la cosa assurda? Sono stanco dei super eroi americani, tanto da aver ridotto al minimo l'acquisto dei fumetti Marvel, ma leggo volentieri questo manga che appunto si ispira a DC e Marvel... cosa vi dicevo? Assurdo!

Ah piccola nota! C'è pure uno spin-off ora, ed è carino pure quello!



Dr. Stone, vol. 2

Prosegue bene Dr. Stone, per fortuna aggiungo, il primo volume mi aveva lasciato con qualche dubbio e perplessità. Gradualmente, all'interno di questo secondo numero, la trama migliora. A volte non è il caso di giudicare una serie da solo il primo volume, proprio per questo cerco sempre di leggerne almeno due, almeno ho un'idea di che direzione prenderà la storia. Poi per il resto i disegni di Boichi restano con il suo stile tamarro ma proseguendo ci si fa il callo.




Boruto, vol. 5

Non credo meriti presentazioni, lo spin-off/sequel di Naruto Shippuden con protagonista il figlio di Naruto, ma non volendo farle indirettamente vi ho spiegato cos'è. Che bello il linguaggio, a volte ti frega così a caso. 
La qualità dei disegni non è eccelsa, è piuttosto minimale, ma tutto sommato è apprezzabile, quello che non lo è invece, è la totale mancanza di regolarità di uscita dei volumi. I primi 4 diciamo che sono stati pubblicati con una cadenza piuttosto regolare, ma questo quinto numero ha fatto aspettare troppo per un battle shonen che dovrebbe essere commerciale (più o meno visto che non è suo padre Naruto).



La Leggenda di Arslan, vol. 9

Arslan è un buon fantasy, che per qualche strano motivo, è passato in sordina. Non capisco, disegnato dall'autrice di Full Metal Alchemist, quindi non da una sconosciuta, ma non è sufficiente per farlo salire alle luci della ribalta. Peccato!



Goblin Slayer, vol. 2

Dal Fantasy passiamo al Dark-Fantasy, Goblin Slayer sta invece avendo il successo che merita, grazie anche ad un inizio con il botto che ha sconvolto più o meno tutti, tranne i lettori di Berserk (che se ne sono vantati poco poco... si, si proprio pochissimo). L'anime è terminato da poco, mentre la versione cartacea è al secondo numero, ma durante l'attesa della seconda stagione, sono sicuro che recupererà. 


Fairy Tail, vol. 8 - 10

Fairy Tail è l'opera più famosa di Mashima, uno shonen coacervo di ignoranza e fan service, per questo ci piace! O fa vomitare. Un po' questi due estremi, dipende da persona a persona.



Record of Grancrest War, vol. 1

Questo invece è una novità, il primo numero mi sembra abbastanza valido, con un fan service spietato in fase avanzata che rovina completamente l'atmosfera, a parte quel neo, non vedo l'ora di leggere il prossimo.



Tokyo Ghoul: re, vol. 14

Ormai ci siamo, manca poco, dovrebbe terminare con il numero 16. Con un totale di 30 volumi, se contiamo anche la prima serie, siamo ormai alla fine di questa lunga avventura a tema ghoul.
Discusso, con scelte non sempre delle migliori, la perdita di interesse dello stesso autore... come concluderà Sui Ishida la sua opera? Lo scopriremo sicuramente in questo 2019.




Overlord, vol. 9

E infine prima di passare agli acquisti di Dana, un Isekai cardine del genere: Overlord. Devo ancora leggerlo, ma avendo visto gli episodi dell'anime, immagino che questa sia la sezione dedicata a Sebas. Geniale no? Capisco le cose guardando la copertina, dove appunto c'è Sebas. Se continuo così posso dire altre ovvietà, tipo non ci sono più le mezze stagioni.




Vai Dana, ora tocca a te!


Devils line volume 10 
Purtroppo siamo quasi al traguardo di questa nuova serie del 2018, infatti è stato annunciato che si concluderà con il dodicesimo volume. Il numero 10 è bello ciccione, quindi anche se sono un po' triste per la fine imminente mi consolo con le innumerevoli pagine.


Yona la principessa scarlatta vol.3
Arrivata al vol.3, sempre ultra scontato, Yona sta diventando una tra le mie preferite serie manga del 2018. Questo fantasy storico mi sta appassionando e Yona  potrebbe diventare una delle eroine più seguite. D'apprima ero un po' titubante visti i disegni retrò, ora sto seguendo assieme ad Enrico anche la serie anime su Crunchyroll.

Devilsline 11 e Yona 4
Nell'arco di questo periodo invernale ho acquistato anche questi due volumi delle serie di cui vi ho appena parlato. Eh si ve li ho aggiunti qui perché il post era già iniziato e il periodo è molto lungo.

Perfect crime vol.5
Procedono i volumi e aumenta l'adrenalina e la suspance per questa serie.
Amate tutte quelle cose da mentalista e da psicanalisi? bene è il fumetto che fa per voi.

Noragami Vol. 2
Avete un problema? Per pochi soldi ci penserà un Dio a sistemarli. Non di quelli fighi, con un tempio e molti fedeli. Uno di serie B! Ma riuscirà lo stesso ad aiutarvi e a farvi ridere un po'!
Per essere la prima serie manga pubblicata da questa autrice è veramente bella, tanto di cappello!


 Crimson Wolf Vol.2
Adorate le fiabe? Questo manga ha come protagonista una Cappuccetto Rosso un po' particolare.
E' una mini serie di quattro volumi nata dalle mani di Seishi Kishimoto, no non quello di Naruto, ma il suo gemello.

Bugie d'amore vol. 3
Arrivata ormai al terzo volume, questa storia è salita nella mia lista delle serie manga più belle che ho letto nel 2018. Direte, ma sei solo al terzo volume? Lo so, è un po' azzardato, vi farò sapere in futuro se cambierò idea. Rimango sempre a caccia di romanzi e manga a tema musicale, quindi potete scrivermi con un commento se ne conoscete altri! Sarò ben lieta di leggere i vostri consigli.

Re: Zero Truth of Zero vol.3
Continuano le avventure di Subaru! Voi siete del team Rem o team Emilia?
Funko pop Missy
Come già saprete io ADORO Doctor Who e Enrico è andato di certo sul sicuro quando mi ha presentato il pacchettino con il suo regalo per Natale! Missy entra quindi a far parte della mia collezione!

Cleopatra di Alberto Angela!
Questo è un regalino inaspettato delle mie colleghe che ringrazio! Così potrò approfondire la mia passione sugli egizi e soprattutto sulla cit. "faraona" Cleopatra!

Il libro di Jade di Lena Valenti
Altro romanzo acquistato alla libreria Mondadori alla modica cifra di 5€. Era un bel po' che cercavo questo primo volume e non volevo leggere il secondo senza aver prima letto il numero 1.


The ancient magus bride
Questo vol. 1 me lo ha regalato Enrico per Santa Lucia. Non ne avevo mai sentito parlare ma leggendolo mi ha colpita positivamente. Presto ve ne parlerò nel dettaglio.

Minnie e Paperina
Questo non sono un vero e proprio acquisto ma volevo le stesso mostrarvele. Le ho avute attraverso una raccolta punti del supermercato per l'anniversario di Topolino. Non trovate siano proprio carine e pucciose?

Borsa Luisa Vannini

Lo so che non è proprio libresco o fumettoso. Ma è lo stesso un regalo sotto l'albero. L'ho acquistata su Privalia ed è in vera pelle. Il mio primo acquisto su questo sito molto economico è andato alla grande. Spese ridotte, trasporto veloce e rapporto qualità prezzo molto elevato.
Ve lo consiglio vivamente.

I nostri acquisti e regali sono finiti. Voi cosa avete trovato sotto l'albero?


Ciao e alla prossima!

P.S. di Enrico.... io sono del team Rem!

*Enrico & Dana*

domenica 23 dicembre 2018

Se ti piace..allora potrebbe piacerti anche...


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Ciao a tutti,
continua la nuova rubrica che vi aprirà a nuovi mondi e terre del tutto inesplorate.
Sono proprio curiosa di sapere se i primi due post dedicati ai vampiri e al tempo vi sono piaciuti e vi hanno fatto scoprire cose nuove.
Se invece non li avete ancora letti e ve li siete persi vi lascio il link qui sotto:
Vampiri!
Tempo!

Torniamo al presente con il nuovo argomento, un tema molto trattato qui su Codex Ludus in quanto mi sta veramente a cuore: la Musica.

La Musica è una parte importante della mia vita, tanto che potrete vedere anche sul mio profilo Instagram, ogni settimana ascolto un cd diverso che mi farà la colonna sonora per tutta la settimana.




Molti sono i romanzi a tema musicale che ho letto e che vi ho anche recensito (non tutti ma almeno alcuni). Addirittura vi avevo anche fatto un post con dei romanzi a tema musicale che avevo letto in quel periodo.

Partendo dai romanzi sono molti quelli che potete leggere e che vi rimarranno nel cuore, alcuni dei quali anche autopubblicati o di scrittrici esordienti, di cui vi lascio anche il link all'acquisto e della recensione.
-On Stage di Eileen Ross Recensione Acquisto;
-Resta anche domani di GAYLE FORMAN Recensione Acquisto  -Black Kiss di Raffaella V. Poggi Recensione Acquisto
-Non dirgli che ti manca di Alessandra Angelini Recensione Acquisto
-The bad boy di Samantha Towle Recensione Acquisto
- Tutto in una sola notte di Kylie Scott Recensione Acquisto






Questi sono solo alcuni ma sono numerosi quelli che ancora non ho letto e che di certo vi parlerò in futuri post.
Ma ora parliamo di manga e anime. Sono due per ora i manga/anime che ho visto e/o letto:
Nana e Bugie d'Amore.



Chi di voi non ha mai visto Nana alzi la mano? bene quelli che lo hanno fatto vadano su VVVVid e si guardino tutta la serie! Riderete e piangerete assieme alle protagoniste e vi faranno amare la serie, tutti i gadget a loro dedicati e soprattutto i vestiti di Vivienne Westwood... io di recente sono stata a Milano e non potevo non fotografarmi davanti al negozio! Dovrebbe dirvi qualcosa questo nome: il vestito di Carry in Sex and the city e quello di Lunafreya in Final Fantasy 15.




Per quanto riguarda Bugie d'amore invece, ho iniziato da poco la serie manga e sono arrivata al quarto volume.



La storia mi sta prendendo parecchio, tra cose non dette, intrighi sentimentali e come dice il titolo bugie d'amore.




Purtroppo per quanto riguarda i manga/ anime per ora conosco solo questi, quindi se sapete qualche altro titolo con questo tema scrivetemelo in un commento qui sotto.

Parliamo ora della sezione film. Non voglio in questo post parlare di tutti i musical che sono usciti, in quanto non li trovo in tema con questo post. Di certo un film come School of Rock o Tenacious D e il destino del rock mi sembrano molto più adatti. 




Forse potrebbe entrare in questa categoria il nuovo film di Bradley Cooper e Lady Gaga, A star is born, purtroppo però non l'ho ancora visto quindi fatemi sapere se lo avete visto e cosa ne pensate. 
Un altro film a sfondo rock ma molto romantico è Le ragazze dei quartieri alti, qui la musica fa solo da sfondo a una trama ben strutturata e commediale.


Un altro film a tema musica però di tipo storico è Il pianista ambientato nella Varsavia del 1939.
August Rush - La musica nel cuore è invece il film musicale che vi propongo per il periodo natalizio, anche se ormai lo avranno fatto in TV moltissime volte e lo ripeteranno di certo anche questo Natale.


Sono molti gli spunti a tema Musicale che vi ho voluto lasciare con questo post. Mi farebbe piacere se mi lasciaste un commento qui sotto con i vostri romanzi, manga, anime o film dedicati a questo tema. Consigliatemi tutto quello che vi viene in mente e vi auguro con questo post un Buon Natale.
Ciao ciao,
*Dana*