mercoledì 18 ottobre 2017

Luoghi da sogno & Ambienti romanzeschi, Gli Spiriti Selvaggi

Luoghi da sogno & Ambienti romanzeschi
Gli Spiriti Selvaggi
La Leggenda dei Cavalieri di Asha

Ciao a tutti e bentornati su Codex Ludus, bentornati nella nostra rubrica Luoghi da sogno & Ambienti romanzeschi. Oggi parliamo del romanzo di Andrea de Angelis: Gli Spiriti Selvaggi, La Leggenda dei Cavalieri di Asha.
In questa tappa del blog tour di Dark Zone, intervisteremo Andrea, che gentilmente ci ha offerto degli estratti del suo romanzo, così possiamo assaporare tutto quello che aveva immaginato leggendone le descrizioni.
Buona lettura.

1. Dove è ambientato il tuo romanzo? Perché lo hai scelto?
Il romanzo è ambientato nelle Terre di Asha, un mondo in cui gli esseri umani non sono l'unica specie dominante. Scrivendo, ho esplorato quali potrebbero essere le difficoltà e le sfide del vivere in un luogo abitato anche da altre specie senzienti diverse da noi. 
Con il ciclo de Gli Spiriti Selvaggi, vorrei sfruttare tutto ciò che il fantasy epico ha da offire. Avventura, enigmi, quest, intrighi, battaglie e personaggi con storie particolari.
Nei protagonisti ci si può immedesimare, non sono niente affatto perfetti, ognuno ha storia  alle spalle che lo porterà ad affrontare i problemi in maniera diversa. 
Nelle Terre di Asha, inoltre, l'evoluzione ha preso diverse strade, le creature di cui leggerete non sono solo frutto della fantasia, sono anche probabili esseri viventi, da un punto di vista anatomico. Ho voluto affrontare l'ambito della “Fantastic Creature Anatomy”, tipico dell'illustrazione, perché lo trovavo stimolante come scrittore e, appunto, come illustratore.

2. Da cosa è ispirata l’ambientazione? 
Il romanzo è ambientato storicamente in un periodo simile al medioevo, geograficamente nelle Terre di Asha, luogo in cui  vivono invece delle specie che si trovano ad affrontare dei problemi attuali, dal punto di vista politico, sociale e tecnologico. Ho trovato interessante studiare come, in un altro mondo, le cose si sarebbero potute sviluppare e come altre creature si sarebbero potute comportare nell'avere a che fare con problemi che oggi ci riguardano tutti: fonti di energie alternative, sovrappopolazione ecc.

3. Hai gia in mente qualcosa per i prossimi libri?
Prima o poi scriverò una seria di fantascienza di cui ho già trama e personaggi. Ma più in là, per ora il progetto de “Gli Spiriti Selvaggi” prende già molto tempo!

Ecco la copertina del romanzo

Dopo l'intervista è arrivato il momento che tutti aspettavamo: gli estratti!!!

I

Il sangue colava lento sul mento di Ragos, la bocca era piegata dal dolore. I polsi e le caviglie, legati da fredde catene di metallo, gli dolevano; le braccia erano piegate indietro e tutto il peso del suo corpo ricadeva sulle scapole, tese e livide. 
Quando l’ennesimo pugno lo colpì allo stomaco, strinse di nuovo i denti; poi urlò dal dolore e sputò sangue. Era tentato di liberarsi e di usare uno dei suoi incantesimi per interrompere quella tortura, ma doveva aspettare, fingere di essere alla mercé dei suoi carcerieri finché colui con cui intendeva parlare non sarebbe arrivato. 
Poche ore prima aveva lasciato il Sildrago Maledetto nei pressi di una foresta fossile, ai piedi di un’alta muraglia rocciosa nella quale c’era un’apertura, un grande cancello bronzeo intarsiato. 
Il colore ocra della lunga barriera di pietra aveva cominciato a scurire mentre i soli tramontavano dietro le montagne. Il terreno che conduceva fino al portone era arido e secco; un vento freddo sferzava la valle silenziosa che Ragos aveva attraversato. Era giunto davanti all’entrata; l’ultima volta che aveva visto quell’enorme portone era stato molti anni prima e, in quell’occasione, non aveva avuto molto tempo per ammirarlo. Era in fuga, scappava dalle stesse creature che ora si accingeva a incontrare. 
Afferrò un enorme anello di ferro e lo sbatté con forza contro la porta. Ad accoglierlo vennero due soldati, molto più alti di lui.
Lo stomaco di Ragos si contorse nel vedere il loro aspetto ripugnante. Anche se simili agli umani, erano orripilanti; un’aberrazione, cui era stato permesso di camminare nelle Terre di Asha. 
Indossavano armature leggere di cuoio scuro, decorate con bronzo e intarsiate con rame e placche di zinco; cinte di pelle nera e marrone, adornate di anelli e dischi di metallo, gli avvolgevano la vita. Erano muscolosi, ma grassi e pesanti. Avevano la pelle glabra, il naso porcino e un paio di corna ai lati della testa.
Ragos camminò in un lungo canale roccioso seguito dalle guardie finché non intravide, in lontananza, un altro portone, delle stesse dimensioni del primo. Oltre comparve una vallata, protetta da un altopiano roccioso nella quale sorgevano case e palazzi di pietra. 
Lungo le strade di Almarath, la città dei meldoniti, camminavano uomini e donne simili alle guardie che lo stavano scortando; orribili storpi che trascinavano se stessi nei lavori di ogni giorno. 
Era tornato nel regno dei Guerrieri Deformi. Erano combattenti instancabili e biechi assassini; abitavano le isole a ovest di Suneltha da millenni. Il loro popolo, in passato, aveva conquistato molte terre, ma fu poi cacciato e respinto nell’isola di Makàt, la loro terra nativa, dai primi Cavalieri di Asha. 
Ragos venne bruscamente condotto lungo una via che terminava nei pressi di un grande palazzo. I soldati lo portarono in una stanza le cui porte vennero chiuse alle sue spalle.

II

Ragos aveva sorvolato montagne, pianure e steppe aride per giungere nei pressi dei primi deserti a sud-est di Nuova Keletha, quelli che ricoprivano gran parte del continente di Vallandia e che erano i più estesi esistenti. Aveva osservato il paesaggio scorrere sotto di lui, in sella al Lavico dei Vulcani che volava silenzioso. Vallandia era conosciuto come il continente dei deserti e dei ghiacci, un territorio aspro e ostile, abitato in prevalenza a nord-ovest, nei pressi della Quarta Città Incantata, per poi divenire deserto e poco popolato. La parte meridionale di Vallandia era il luogo prediletto dai guerrieri terkhiti, un popolo di ezteni shiki, le cui immense città, formate da un numero incalcolabile di tende da bivacco, avevano l’aspetto di immensi accampamenti che si estendevano fino all’orizzonte. 
Non c’era un singolo insetto che non fosse esperto nell’arte della guerra e, chi tra di essi non si dimostrava degno di tale capacità, veniva esiliato e abbandonato nelle terre esterne. C’era solo un numero ristretto di sacerdoti addetti ai sacrifici animali e umani e alla pratica di magie e incantesimi, atti a potenziare le armi o i singoli individui; il resto della popolazione era fieramente costituito da quelli che erano conosciuti come i combattenti ezteni più temibili del mondo. Sebbene dotati di uno scheletro esterno, le loro erano fatte di rame, ottone, cuoio scuro e ossa appuntite a ornare spallacci, gambali ed elmi. In passato avevano conquistato numerosi territori che avevano poi lasciato ai Reggenti della Corona e delle Memorie in cambio di tesori e ricchezze. Ora abitavano quelle che erano, per loro, le zone più congeniali, cacciando la fauna e la selvaggina locale e raccogliendo e coltivando le piante autoctone che, dal loro punto di vista, erano le più nutrienti e rinvigorenti. 
Alcuni appartenenti all’Ordine degli Ancestri avevano studiato le la flora locale, scoprendo proprietà molto particolari. Le piante producevano delle esotossine eccitanti che donavano forza e vigore e delle neurotossine che inibivano le sensazioni di fatica e di spossamento. Se uno di loro avesse mangiato piante con tali caratteristiche non sarebbe probabilmente sopravvissuto al pasto, divenendo frenetico, incapace di gestire le proprie azioni e soccombendo infine al loro potere allucinatorio. Gli animali erbivori della zona, invece, avevano sviluppato delle difese naturali e se ne cibavano tranquillamente; il loro apparato digerente fungeva quindi da filtro e i guerrieri che se ne nutrivano potevano usufruire senza rischi delle proprietà delle piante senza rischiare la vita

III

Le Montagne di Carbone li accolsero silenziose e tetre; nell’aria c’erano solo i versi dei corvi che si attardavano tra i rami dei tronchi avvizziti e deformati dal passaggio delle fiamme. Non si sentivano più i rumori degli animali né quelli provenienti dai villaggi lontani. 
Le nubi strisciavano lente sulle vette più alte. La loro forma grigia e densa si fondeva con la terra nera e sterile che nascondeva le cime alla vista. Indirizzarono i cavalli verso i sentieri ripidi che li avrebbero condotti fino ai cancelli della città abbandonata. 
Giunti a una quota più elevata, si avvicinarono all’entrata orientale. L’antica città aveva forma ovale. Era stata costruita su una vasta pianura e due ordini di mura concentriche, alte e chiare, la circondavano e la proteggevano da predoni e invasori. Sopra di esse, innumerevoli statue di antichi condottieri scrutavano la nebbia come sentinelle, ergendosi sul tetto dei lunghi terrazzi che ornavano la cima stessa delle mura. 
Ai lati dell’entrata orientale erano stati scolpiti due Carboniferi delle ceneri; semidistrutti dal fuoco e dalle intemperie, guardavano verso il basso e scrutavano con occhi millenari chi giungeva nella città. 
Le vie di accesso a Keletha Antica erano costituite da lunghi e stretti viali che attraversavano le mura di cinta, ampi e in passato ben pavimentati, costellati di file di colonne che si innalzavano fino al cielo, intervallate da statue di draghi; sul lato destro erano voltati verso chi accedeva alla città; dal lato opposto, scrutavano silenziosi chi la lasciava. 
Se mai un esercito invasore avesse tentato di entrare, avrebbe dovuto incanalarsi lungo il viale, sorvegliato da sentinelle. 
Al termine del corso, i resti della statua di Keleth si stagliavano inerti nella nebbia, come l’ombra di un gigante addormentato. Superarono il guardiano e si addentrarono nella città abbandonata. L’aria si fece fredda, un insidioso vento gelido soffiava da nord, costringendoli a indossare le pellicce. 
Mohegan alzò lo sguardo e ammirò affascinato l’architettura dell’Era precedente, lascito di un’epoca in cui opere imponenti e meravigliose erano state erette in tutte le terre. Ora, di quella gloria, rimanevano solo rovine. Grandi arcate che si ergevano più in alto delle nubi giacevano nella cenere; piazze dal pavimento dissestato reggevano edifici in rovina, circondati dalla foschia che le aveva sottratti al mondo per carpirli e stringerli in un freddo e sinistro abbraccio. Le case adornate da merletti, guglie e colonne di marmo erano ora silenziose sentinelle di un infausto crepuscolo, etereo e interiore, che sembrava durare l’intero giorno e l’intera notte, da interi secoli e millenni. 
Raggiunsero il tempio del Cavaliere Fondatore. Un largo piazzale ovale che avrebbe potuto contenere un intero esercito si mostrò a loro; era circondato da rovine di edifici, case, statue e luoghi di culto. Il Tempio Di Keleth si ergeva silente, dal lato opposto della piazza. Lo stilobate, il colonnato e il frontone sporgevano da un’alta parete di roccia; un ampio tetto fungeva da balconata e su di esso si apriva un portone di ferro ossidato decorato da bassorilievi e fiancheggiato da due file di colonne scolpite nella pietra. 
Mohegan congiunse le mani davanti alla bocca e ci soffiò dentro, scaldandole col calore del fiato. I suoi occhi si mossero sulle facciate di ogni edificio. Quel luogo non gli piaceva. Era troppo silenzioso. Le costruzioni intorno a loro avevano troppi punti in ombra. Pensò che non sarebbe stato prudente passare lì la notte e che sarebbe stato meglio uscire dalla città per poi rientrarvi il giorno dopo, quando i Soli di Asha avrebbero nuovamente illuminato il loro cammino. 
Cosa ne pensate? Siete entrati nello spirito fantasy delle terre di Asha? 
Supportate Andrea De Angelis acquistando il suo libro e aiuterete la communuty degli autori indipendenti italiani!
Ora devo proprio salutarvi. Ciao e alla prossima!

*ENRICO*

sabato 14 ottobre 2017

Cosa penso della serie Talon!

COSA PENSO DELLA SERIE TALON DI  JULIE KAGAWA!


Ciao a tutti seguaci di Codex Ludus,
oggi ho deciso di farvi un post sulla serie Talon, in quanto vi avevo già fatto la recensione del primo della serie.
Proseguendo con i successivi, però, non volevo recensirvi i vari volumi singoli, rischiando di spoilerarvi i precedenti.
Cosi ora mi sono decisa di fare questo super mega post dicendovi espressamente cosa penso, tutto quello che mi è piaciuto e quello che invece non mi ha entusiasmato.
Per questo invito chi non ha letto la serie, di leggere la recensione di Talon al link qui sotto, in modo da non spoilerarvi la lettura.
(RECENSIONE TALON!)


Partiamo dalle copertine: sono stupende!! Una meglio dell'altra!! Tranne l'ultima.. vi chiederete perché? Cosa cavolo hanno fatto quelli della Harper Collins? La copertina è bella e tutto in pieno stile Talon. Il problema è il dorso.. la scritta è storta rispetto alle copertine degli altri libri. Stona tantissimo vicino agli altri. Ho persino pensato di mettere il libro rovescio... e mi da ancora più fastidio pensare di averlo rovescio in libreria!

Bene dopo questo sfogo parliamo della trama. In Rogue, Ember cercherà in tutti i modi di convincere Cobalt a salvare il soldato di San Giorgio, Garret, che alla fine del primo libro le aveva salvato la vita.
Troveranno in Garret un fedele alleato in quanto, dopo aver scoperto che anche i draghi hanno un'anima e dei sentimenti, il quale rivaluterà tutto quello in cui credeva e in varie occasioni si pentirà del suo trascorso da "Soldato Perfetto".
Mentre sono alla ricerca di nuovi cuccioli da portare in salvo dalle grinfie di Talon, cadranno in una trappola pianificata proprio dal fratello di Ember, Dante.
Ember è costantemente divisa tra un amore difficile con Garret e uno più semplice, istintivo e draconico con Cobalt. Sarà costretta a scegliere e optare per una vita lunga e millenaria con il drago, lasciando a Garret la libertà di andarsene.

Soldier: in questo volume scopriremo per di più il passato di Garret. Da recluta a Soldato perfetto.
Garret Xavier atterra a Londra. Sarà proprio in questa città che farà una scoperta sconvolgente: Talon sta collaborando con il capo dell'ordine in modo da sterminare i ribelli. Ma l'ordine non sa che così facendo non farà altro che rendere ancora più forte Talon. Fa la comparsa un nuovo personaggio, un antico drago orientale di nome Jade che vuole vendetta per i propri compagni uccisi dall'ordine.
Entrambi correranno in soccorso a Cobalt e Ember, caduti nel frattempo, in una delle numerose trappole di Talon. Ma i segreti di questa antica organizzazione non sono finiti!
Garret, pur da soldato rinnegato, vuole salvare i suoi ex compagni dalle grinfie di Talon, così si costituisce solo per dir loro la verità. Il Patriarca si scontrerà con lui in un'antica lotta con la spada per stabilire qual è il volere di Dio e quindi chi ha ragione tra i due.
Forse una scelta un po' arretrata da utilizzare, direi un ritorno al medioevo. Comunque sarà uno scontro mortale per entrambi. Chi vincerà? Ahahha spoiler!! Chi non ha ancora letto Legion si fermi qui!


Legion: ed ecco qui l'ultimo libro uscito in italia. Devo dire che se non avessi aspettato e avessi letto Soldier appena uscito..non so come avrei fatto ad attendere Legion! Il distacco tra i due, nell'attesa del corriere, è stato abbastanza per farmi cadere nella rassegnazione della morte di Garret Sebastian.
Peccato che non sia così: Julie Kagawa è caduta un po' nell'ovvietà dei personaggi che resuscitano dalla morte.
Comunque proseguendo Ember scoprirà che Riley/Cobalt è la sua anima gemella draconica, ma decide di scegliere i sentimenti umani e di restare definitivamente con Sebastian che, nel frattempo, ricevuto il sangue di Cobalt subito dopo lo scontro con il Patriarca, inizia ad avere degli strani sintomi.
Dante invece, accolto dall'anziano Wyrm, scoprirà di essere, assieme a Ember, uno dei suoi figli/cloni e soprattutto che Talon sta cercando in tutti i modi di clonare i draghi. Purtroppo, a differenza di Ember e Dante, questi nuovi cloni sono dei mostri senza anima, fanno tutto quello che gli si ordina senza pensarci. L'anziano Wyrm vuole Ember per impiantare la sua anima nel suo corpo e vivere per altrettanti secoli.
Da questo romanzo in poi la storia riprende un ritmo incalzante con colpi di scena e scontri epocali. Questo romanzo è il migliore dei quattro, anche se numerosi sono ancora i segreti che si devono scoprire e i problemi da risolvere. Anche il fatto di dividere i capito in più POV è una scelta azzeccatissima, infatti si possono capire meglio le varie parti e le idee di un'altra determinata fazione. Non parlerò molto della trama così potrete gustarvelo al meglio. Chiedo solo a chi lo ha letto.. secondo voi chi potrà mai essere il misterioso Drago che in qualche maniera aiuta i protagonisti nell'anonimato? (mia idea: forse Dante?)
E poi ci sarà un riscatto di Cobalt e una storia d'amore anche per lui?
Presto vedremo nelle librerie straniere il prossimo della serie, il 24 aprile 2018.
Siete pronti?
Spero che questa mia mega recensione vi sia piaciuta. Lasciateci pure dei commenti qui sotto o su facebook, noi saremo lieti di rispondervi.
Ciao ciao,
*DANA*










martedì 10 ottobre 2017

Nuovi acquisti, settembre 2017



NUOVI ACQUISTI

MESE DI SETTEMBRE E REGALI DI COMPLEANNO!


Ciao a tutti voi di Codex Ludus,
anche questo mese è ricco di acquisti anche perché c'è stato il mio compleanno e ho ricevuto alcuni regalini.
Primo fra tutti quello di Enrico che mi ha regalato il Funko Pop Exclusive di Sasha Braus, ovvero la ragazza della patata del noto anime/manga L'attacco dei giganti!



Ho poi proseguito la serie dei fumetti di Doctor Who! Voi che seguite questa serie e siete fanatici quanto me del Dottore non esitate a scrivere qui sotto cosa pensate di questi fumetti!

Ed ecco a voi un altro mega regalo di compleanno, scelto da Enrico, ma da parte dei futuri suoceri: i volumi dal 10 al 19 di Soul Eater. Che dire, li ringrazio e non vedo l'ora di proseguire la storia di Maka e Soul!

Questo invece lo ho acquistato qualche settimana fa. E' uscito con la gazzetta dello sport. Ho acquistato solo il primo volume visto il prezzo esiguo di 5€. Lo ho già letto quindi presto arriverà anche la recensione.
Ultimo regalino da parte della zietta pazzerella che mi ha passato l'amore per la lettura: Doppio Gioco di Kylie Scott. Sapete già che amo questa autrice e soprattutto questa sua serie. Non vedo l'ora di leggerlo.



Ehehe questo lo ho comprato io! Qualche domenica fa siamo andati a una piccola fiera del fumetto a Noventa (VI). C'erano numerosi stand ricchi di funko pop rari, anche "chase". Io, da buona fan del dottore ho acquistato al prezzo di 18€ K-9 EXCLUSIVE! Vi piace?

Una sorpresa di compleanno inaspettata, arrivata dal capo dell'ufficio dove lavoro!
Mi sono ritrovata un bel pacchetto con la carta di Harry Potter sulla scrivagnia e dentro ci ho trovato due numeri di Scottecs Magazine! Grazie ancora! :-)

Per questo mese ho finito...Ciao ciao!

E ora prendo la parola io! Ciao Dana!

Ho acquistato un po' di manga: Berserk e L'Attacco dei Giganti.
Berserk lo avevo letto in passato, ma lo sto ri-acquistando un po' alla volta, questi volumi non sono prioritari avendoli già letti, ma fa sempre bene acquistare il manga di Kentaro Miura quando non so cosa scegliere.


Mentre L'Attacco dei Giganti è il manga che acquisto quando non so cosa prendere e manca Berserk, povero Shingeki no Kyojin così bistrattato!


L'Invincibile Iron Man (o dovremmo dire Iron Heart?), è un fumetto che sto seguendo da prima che ripartissero con la numerazione da capo. Preferisco sempre la seconda storia, quella con protagonista Victor. Riri per ora è un personaggio con ancora troppo poco background.


Inumani vs X-Men e Inumani 17
Che sia appassionato di Inumani? Be, si. Temo tantissimo la serie tv su di loro. Non riesco a farmi piacere gli attori! Ma almeno c'è il fumetto che mi salva. Mi piace poco questa nuova guerra fra eroi Marvel, non perché sia scritta male, semplicemente dopo l'appena finita Civil War II non sentivo il bisogno di un altro conflitto.



Ed infine Ghosted, mi piace questo fumetto, quasi quasi acquisto qualcos'altro... intendo di questa casa editrice, sapete c'è lo zampino di Kirkman, il creatore di The Walking Dead, e secondo me, ha buon occhio nello scegliere chi far lavorare con lui.



Che ne pensate dei nostri acquisti? E voi in questi giorni avete preso qualcosa di bello?
Ciao e alla prossima!

*ENRICO & DANA*









mercoledì 4 ottobre 2017

La mia opinione su: Civil War II

La mia opinione su:
Civil War II 

Ciao a tutti e bentornati su Codex Ludus, nella rubrica "La mia opinione su:" oggi parleremo della guerra civile Marvel, la seconda per essere precisi. I leader li vedete nell'immagine qui sopra: Capitan Marvel e Iron Man. 
La mia collezione
Ho deciso di fare questo post perché sono un blogger e avevo letto la serie, quindi non aveva senso non parlarne! Ma soprattutto l'ho fatto, perché è iniziata una nuova vicenda di lotta fra eroi, ovvero Inumani Vs X-Men e se continuavo così, avrei lasciato da parte quest'ultimo anno di acquisti senza nemmeno spenderne una parola, per passare direttamente al secondo evento Marvel di quest'anno.
War Machine è fondamentale in questa storia
L'evento scatenante di questa seconda guerra fra super-eroi è Ulysses, un nuovo inumano, sorto dal suo bozzolo della terrigenesi, con il potere di prevedere il futuro (o meglio un possibile futuro). Vede in anticipo incidenti e catastrofi, che sono impedibili... ma che danno vita a futuri incerti e sconosciuti una volta scongiurati.
Proprio per intervenire per salvare la Terra si causeranno danni collaterali, con vittime mortali... quindi è giusto o è sbagliato intervenire? Meglio prevenire un danno, rischiandone uno peggiore, salvando delle vite e perdendone delle altre? O si dovrebbe lasciare che il tempo scorra come deve andare? E soprattutto si è colpevoli di un crimine che non si ha commesso? Di un crimine che forse si commetterà? E se è proprio il nostro intervento a causare ciò che temevamo?
Gli Inumani vogliono solo proteggere Ulysses e il loro popolo
Proprio questi dilemmi morali sul fatto che si debba intervenire o meno crea le due fazioni, Tony Stark si pone delle domande mentre Carol Denvers no. Lei agisce direttamente, questo porta per forza di cose ad uno scontro, soprattutto a causa di certi eventi avvenuti nel numero 0.
Mi è piaciuto questo arco narrativo, mi piace come è stato spezzettato nei volumi principali e su i vari albi delle varie testate, è stata proprio un'ottima trovata commerciale... e nel contempo odio questa scelta che obbliga a prendere albi di alcune serie, di cui probabilmente non ti importa nulla, solo per avere la totale visione di insieme di quello che sta succedendo.
Non parliamo poi del numero 0, quella è stata la scelta più stupida che io abbia mai visto.

Dovete sapere che il numero 0 veniva dato gratuitamente in una giornata evento, il che è un'ottima cosa per favorire l'acquisto della serie, peccato che quel giorno ho visitato due fumetterie partecipanti all'iniziativa ed entrambe avevano il volume nascosto dietro il bancone, e te lo davano solo se lo chiedevi, senza contare che dopo questa data il numero 0 non è stato più ristampato. Ciliegina sulla torta, questo albo gratuito è stampato sulla stessa carta dei volantini pubblicitari dei supermercati che vi trovate nella cassetta della posta, fa schifo! Avrei preferito pagarlo per avere un minimo di qualità!

Civil War II è una serie che merita di essere letta, ma se volete un consiglio, leggetela solo se siete certi di reperire i vari volumi, altrimenti armatevi di pazienza!

Ciao e alla prossima!


*ENRICO*