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sabato 24 febbraio 2024

ESCAPE ROOM IL GIOCO DA TAVOLO - RECENSIONE

 ESCAPE ROOM - IL GIOCO 

Seconda edizione - RECENSIONE




Ciao a tutti,

oggi vi parlo di una nuova collaborazione. Cranio Creations è una casa editrice che produce giochi da tavolo in Italia. Quando sono stata contattata da loro non avevo la minima idea di come recensire un gioco da tavolo, io solitamente ci gioco solo con i miei amici.

Detto ciò, mi sono buttata a capofitto e proverò a parlarvi della mia esperienza di gioco con Escape Room. 

Aperta la scatola ci siamo imbattuti in un bellissimo aggeggio, una sorta di timer steampunk con delle scritte tutto attorno, un sacchetto con delle chiavi ricoperte di geroglifici e una serie di buste numerate. Già solo per il timer, che qui chiamano Chrono Decoder, ne vale l'acquisto. 


La scatola contiene una avventura introduttiva e altre 3 escape room da giocare con gli amici. 

All'interno troverete dei suggerimenti sia da decodificare sia più semplici. Quando inizia il gioco, parte anche il timer e in base agli indizi dovrete inserire correttamente le chiavi nel Chrono Decoder. Se sbagliate vi sarà tolto 1 minuto, se invece le inserite correttamente il timer si ferma e avrete concluso il gioco. 

Prima di giocare, preparatevi carta e penna per ogni giocatore, guardate ben bene tutte le chiavi e studiate il Chrono Decoder, vi aiuterà tantissimo a svelare gli indizi.

Devo dire che non è stato semplice risolverli tutti, e solo i suggerimenti vi aiutano a capire se siete sulla strada giusta. 

IMPORTANTE: NON APRITE LE BUSTE PRIMA DEL TEMPO! E' IL GIOCO STESSO A DIRVI QUANDO POTRETE PROCEDERE!

E' stata una bella scoperta, ci siamo divertiti tantissimo. L'unica pecca è che è un gioco One Shot. Potrete comprare altre espansioni per proseguire l'esperienza di gioco e poi potrete ricreare le buste con tutti gli indizi e passare la scatola agli amici. Potrete tornare a giocarlo solo quando sarà passato così tanto tempo da non ricordarvi  le risposte esatte.

Insomma una vera esperienza di Escape Room, ma a casa vostra!

Voi cosa pensate degli Escape Room? Siete pronti a provare la sua versione da casa? Potrete acquistare questa scatola sul loro sito di cui vi lascio il link: Cranio Creations

Grazie a Cranio Creations che mi ha gentilmente inviato questo gioco. 

Ciao ciao,

*Dana*

domenica 19 febbraio 2023

Bologna Nerd Show - La fiera con 45 mila nerd!

Bologna Nerd Show - La fiera con 45 mila nerd!


Ciao a tutti,
qualche giorno fa sono stata al Bologna Nerd Show. Finalmente ho ripreso a partecipare alle varie fiere del fumetto dopo il lock down e l'acquisto della nuova casa che ha dilapidato i miei fondi.

Grazie al blog ho ottenuto un press e-badge e svariati contenuti riguardanti la fiera. A dire la verità, non ero mai stata a quella di Bologna, quindi per me era una novità. Quel che mi sono ritrovata davanti erano 3 interi padiglioni pieni di cose per nerd e gente altrettanto nerd. Gare cosplay, stand ricchi di gadget, Funko Pop, action figure, giochi da tavolo, computer sui quale provare nuovi video games, lego dalle forme strabilianti, e poi infine c'era un ring sulla quale i wrestler in versione cosplay potevano sfidarsi.

Bologna Nerd Show, non è solo una fiera del fumetto, difatti fumetti ce n'erano gran pochi, ma un luogo di ritrovo per gente con la nostra stessa passione. E gente ce n'era tanta, forse anche troppa. Tanto che non siamo riusciti a partecipare a svariati eventi, come quello dedicato a Giovanni Muciaccia, i firma copie di Mirka Andolfo e i meet & greet. I vari contatori indicano un'affluenza di 45 mila persone. 

Sarà perché un po' tutti si sono aperti mentalmente al mondo nerd, sarà perché i manga e gli anime sono tornati di moda, non lo so! So solo che è passato il tempo in cui andavo in fiera e mi sentivo a casa, è passato il tempo in cui andavo in fumetteria ed era come se entrassi in una biblioteca, una sorta di luogo sacro per nerd. E' passato il tempo in cui venivi additato come una sorta di mostro mitologico strano, tutto questo perché nerd è ora sinonimo di moda. Ma sarà un bene? Sarà un male? Questo non posso saperlo, di certo ha portato per noi moltissimi pro, ma anche tantissimi svantaggi. Uno tra questi, quarantacinque mila persone che si sono affollate al Bologna Nerd Show, quarantacinque mila persone che hanno cantato a squarcia gola le famose sigle di Cristina D'Avena. Per noi nerd è passato il tempo in cui ci si chiudeva in casa a leggere o a giocare ai giochi da tavolo, al giorno d'oggi tutto questo è diventato più mainstream e quelli che una volta erano considerati "casi umani" e hikikomori, sono diventati i nostri beniamini di oggi, i personaggi che portano i alto la cultura nerd sui social e sui canali di streaming. 

E se mi dite che tutto quello che sto dicendo è solo una baggianata, allora non avete visto la nuova collezione di Loewe dedicata ai film dello Studio Ghibli, quella di Jimmy Choo in collaborazione con Sailor Moon o la collezione più prêt-à-porter di Kinder Joy con i Funko Pop di Harry Potter.

Voi siete stati al Bologna Nerd Show? Potrete vedere le foto dell'evento sui vari miei canali social. A voi è piaciuto il Bologna Nerd Show? Cosa pensate del mondo nerd di oggi? Io di certo non mollerò la presa e tornerò alla ribalta con svariati altri eventi in programma quest'anno. Quindi ci si becca in giro!

Ciao ciao,

*Dana*

martedì 26 ottobre 2021

I MIEI CONSIGLI PER ANDARE AL LUCCA COMICS

I MIEI CONSIGLI PER ANDARE AL LUCCA COMICS

 

Ciao a tutti,

quest’anno non andrò al Lucca Comics ma voglio essere da guida per i fortunati di voi che ci andranno.
Con questo post voglio aiutarvi e darvi dei consigli, le cose che avrei voluto sapere prima di affrontare per la prima volta la più grande fiera d’Italia.

1.       TOTO METEO: mettetevela via, se deve piovere, pioverà, quindi premunitevi anticipatamente di ombrello e Kway. Se avete intenzione di fare Cosplay, lasciatelo in albergo o in auto, eviterete di portarvi eccessivo peso e ingombro. Inoltre, dopo una giornata di pioggia vi posso assicurare che lo zaino, per quanto impermeabile sia, non terrà e i vostri fumetti si bagneranno. Premunitevi quindi di sacchetti o bustine impermeabili dove riporre i vostri acquisti e salvarli dalle intemperie. P.s. non sto scherzando a me è capitato! Se a fine serata dovrete affrontare il viaggio di ritorno in auto, forse è meglio lasciar pronto anche un cambio abiti nel baule.

 

2.       SE ANDATE IN GIORNATA NON RIUSCIRETE MAI A VEDERE TUTTO: organizzatevi prima le tappe principali dove fare gli acquisti, se avrete fortuna di avanzare tempo a fine giornata potrete vedere anche il resto. (Consiglio i grandi stand tipo Panini, J-pop e Star Comics, Bandai, Funko…)

 

3.       GRUPPI DI AMICI: andare al Lucca Comics con gli amici è molto bello, ma non impuntatevi sul rimanere tutti assieme. C’è sempre chi vorrà vedere qualcos’altro. Dividetevi quindi in sottogruppi per non scontentare nessuno.

 

4.       I TELEFONI NON PRENDONO: nella marea di gente i telefoni non prenderanno, men che meno internet. Mettetevi d’accordo prima e trovatevi in punti specifici della città.

 

5.       CIBO: non serve portare peso inutile. Lucca è pieno di bar, negozi e ristoranti. Mezz’ora di pausa vi servirà per riposarvi e andare in bagno. Tenete il posto nello zaino per gli acquisti. Potrete trovare ristoro anche nella zona Japan, con succulenti piatti giapponesi. Consiglio di non affrettarsi a pranzare o cenare nell’orario di punta, troverete troppa gente ad attendere.

 

6.       SCONTI: Lucca Comics è il posto giusto per trovare i fumetti che cercavate, le nuove uscite e quei rari gadget che non avete mai visto nella vostra fumetteria di fiducia. La regola è questa: PIU’ COMPRATE PIU’ AVRETE SCONTO. Consiglio quindi, di fare gli acquisti cumulativi assieme ai vostri amici, risparmierete entrambi!

 

7.       BIGLIETTO: per quanto riguarda il biglietto, la mia esperienza è preCovid, quindi non so come funzionerà quest’anno. Anche se si prende il biglietto online, bisogna comunque fare la fila per ritirare il braccialetto. Inoltre, ad ogni stand, non basterà mostrare il braccialetto, per alcuni servirà anche il biglietto, consiglio quindi di utilizzare un porta badge da tenere al collo sempre a portata di mano.

 

8.       PARCHEGGIO/TRENO/HOTEL: Prenotate molti mesi prima l’hotel, altrimenti non troverete mai posto. Il parcheggio sarà difficoltoso e dovrete fare molta strada a piedi, quindi “scarpe comode”. Per chi invece, decide di andare in treno, evitate l’orario di punta per tornare a casa. Molti ospiti utilizzano il treno e probabilmente troverete casino anche li.

 

Spero di esservi stata utile in questo mio post. E se avete ulteriori domande sono ben felice di rispondervi qui sotto o su tutti i social.

Ciao ciao,

*Dana*

 

giovedì 22 luglio 2021

WORLD OF WARCRAFT: ESPLORARE AZEROTH – I REGNI ORIENTALI - Recensione

RECENSIONE WORLD OF WARCRAFT: ESPLORARE AZEROTH – I REGNI ORIENTALI

 


Ciao a tutti,

oggi sono qui per parlarvi di un nuovo volume edito Magicpress Edizioni. Questa volta però non si tratta di un manga, ma di un “racconto”, se si può definire così, una sorta di manuale raccontato a tema videoludico.
Sto parlando di “World of Warcraft: Esplorare Azeroth – I regni orientali”.

Purtroppo non posso descrivervi nell’interezza la bellezza dell’edizione, in quanto la casa editrice mi ha fornito l’edizione digitale del volume. Ad ogni modo ringrazio per la collaborazione e la continua fiducia che ripone nel nostro blog.

Ho comunque avuto l’occasione di vedere l’edizione sui social e devo dire che è veramente molto bella, soprattutto la copertina blu con rifiniture in foglia oro. Una vera chicca, il regalo perfetto per i più appassionati di WOW.

Ma di cosa parla nel dettaglio questo volume? Lo veniamo subito a scoprire tramite una lettera di Anduin, re di Roccavento: con questa lettera congeda il maestro delle spie, Mathias Shaw e il capitano Flynn Ventofermo dopo aver fornito il loro aiuto durante la Quarta Guerra. In questo periodo i due viaggeranno per il continente, i Regni Orientali e faranno rapporto descrivendo dettagliatamente luoghi e ambientazioni, nonché lo stato del paese dopo la guerra, fino ad arrivare nel territorio dell’Orda il cui passaggio è garantito dal Concilio e da una lettera lasciapassare.
Per i due protagonisti e l’occasione giusta per conoscersi meglio e intraprendere una nuova avventura, strizzando l’occhiolino ai vari fan della coppia.


Il viaggio inizia da Roccavento, la capitale, prosegue poi a Karazham, Rovotorto, le Steppe Ardenti, le Maleterre, Forgiadente, gli altopiani d’Arathi, le Terre Infette, Lunargenta, le alture di Colletorto e Selva Pinargento, le radure di Trisfal e infine, Sepulcra.

 

In realtà il loro, non si può definire un vero e proprio viaggio, non immaginatevi un romanzo, nulla di tutto ciò. E’ un’immersione di luoghi e ambientazioni condite degli avvenimenti accaduti nei posti descritti.
Di tanto in tanto, Flynn ci mette del suo intervenendo con sottolineature, commenti scritti a penna lateralmente, che rendono più artistico e meno statico il volume. Il maestro delle spie, invece, fornisce sporadiche news e aggiornamenti in tempo reale sulla sua attività di spionaggio durante la lettura.

Le pagine, i disegni spettacolari e le cartografie sono tutte anticate, per rendere ancora più prezioso il volume in se. Con il proseguire della lettura, troverete stralci di pagine di libri provenienti dalle biblioteche descritte, disegni particolareggiati, descrizioni complete di armature, inventari di manufatti, inviti, lettere e molto altro ancora.
Forse l’unica pecca di questo libro è che non è fruibile dai babbani, ma solo dai giocatori più accaniti di WOW…seppur questi potrebbero affermare di conoscere a menadito i luoghi descritti.

In conclusione, la Blizzard e Magicpress che l’ha portato in Italia, hanno fatto un bel lavoro con l’edizione in se, ma nulla di nuovo e avvincente tanto da appassionare anche chi non conosce WOW.

L’unica cosa che mi rimane da chiedervi: di che team siete, Orda o Alleanza?

Ciao ciao,

*Dana*

 

lunedì 5 luglio 2021

Hellgate


Hellgate



Ciao a tutti e bentornati su Codex Ludus! Dopo un solo giorno, siamo di nuovo qui con una collaborazione con Dark Zone! In questa occasione però parleremo di Hellgate di Roberto Bianchi. Siamo passati da un fumetto ad un libro, questo dimostra anche l'ecletticità di Dz Edizioni, che da la possibilità di esprimersi a medium diversi.
Di Hellgate avrete la possibilità di leggere un'introduzione in questo post, ma prima troverete la biografia di Roberto. Buona lettura!


Nato a Varese nel 1986, vivo in un piccolo paese vicino a Como, nel nord Italia.

Disegno e immagino mondi  sin da quando ero un ragazzino appassionato di film e videogiochi  da quando ne ho memoria.

Ho studiato software 3d e ho iniziato a lavorare nel settore pubblicitario nel 2010.

Ora sono circa 5 anni che mi sto avvicinando sempre di più al campo dell'intrattenimento. Tra le persone uniche che ho incontrato nel mio percorso ci sono Anthony Jones (che mi ha fatto da mentore al Character design di Robotpencil), e Kan Muftic, che in un momento molto difficile della mia vita mi ha aiutato con la sua guida aiutandomi a concentrarmi sui miei obiettivi artistici.

Da sempre appassionato di mondi fantasy e sci-fi nei miei lavori si possono trovare influenze provenienti da universi quali quello di MagicTheGathering, un altro punto cardine che ha improntato il mio modo di fare arte ed illustrazione è stato l’approccio da Concept Designer che la mia carriera mi  sta portando a sviluppare sempre più intensamente: Creature e location attingono da componenti logiche e funzionali  e si bilanciano nelle forme e caratteristiche con configurazioni sperimentali di ciò che vuole essere una “scoperta riconoscibile”.

Introduzione

Questo libro parla di demoni, di come io ho affrontato i miei. È la mia visione del sovrannaturale, (della sua componente empia) è come ho tradotto varie leggende, miti e figure presenti nell’immaginario collettivo oltre che in quello storico vestendo ogni elemento della mia propria visione. È diviso in tre categorie: il mondo sotto, ovvero gli inferi; il mondo sopra ovvero la realtà e come certe figure possano aver fatto la loro comparsa sulla terra scappando dal reame sottostante; la terza categoria comprende tutto ciò che difficilmente rientra nelle prime due perché o troppo generici (in quanto i soggetti potrebbero appartenere o fare la propria comparsa sia in uno che nell’altro mondo) o perché provenienti da un terzo piano: l’oltre. Quest’ultima delimitazione comprende soggetti che sono al di là del tempo o dei luoghi che più comunemente associamo al fantastico passato sino al contemporaneo. Parla infatti di creature magari provenienti dal futuro o dal remoto lontano, dove tecnologia o altro hanno influenzato la figura classica del demone fiammeggiante vestendola di nuove caratteristiche. I demoni di questo libro vanno da figure uniche dotate di nome e identità leggendarie a esseri più generici presenti nel collettivo, fino a entità dal ruolo quasi neutro come un oggetto, la flora o la fauna. Tutto ciò è stato plasmato col fine di farlo coesistere in un’unica dimensione dove miti indù, cristiani, giapponesi, nordici o dell’Est Europa si incontrano tra loro e con altre mie uniche invenzioni quasi a fare da elemento rivelatore che possano essere tutte testimonianze del medesimo fenomeno.



Cosa ne pensate? Acquisterete questo libro? Fatecelo sapere con un commento qui sotto, o sui nostri social! Intanto io vi saluto. Ciao e alla prossima!


*ENRICO*

Spectrum, Honey Venom Spinanera


Spectrum


Ciao a tutti e bentornati su Codex Ludus, rieccoci con una collaborazione con Dark Zone! In questa simbiosi collaborativa con DZ Comics parleremo di Spectrum.
Nicola, l'autore, ha scritto personalmente la propria autobiografia qui sotto, il che è un po' atipico, quasi come il personaggio protagonista del suo fumetto: Honey Venom.
Dopo le parole dell'autore, che trovate qui sotto in azzurro, avrete modo di leggere un breve sunto di ciò che è accaduto prima di Spinanera, quindi, ragazzi e ragazze, buona lettura!

Mi chiamo Nicola, sono nato nel 1972 e mi firmo Spectrum. Da bambino ero sonnambulo, da ragazzo ho studiato il Buddismo e da giovane uomo sono stato monaco buddista. Poi sono tornato allo stato laico e ho fatto l’impiegato per una decina d’anni. Adesso lavoro per un’organizzazione buddista giapponese, mi occupo di traduzioni di testi per libri e riviste e cerco di trasmettere il Dharma, la Via del Buddha, alle persone che sono interessate a seguirla qui in Italia.

Ma in tutto ciò, fin dall’inizio, fin da quand’ero piccolo, ho sempre disegnato fumetti. All’inizio le vignette si ispiravano alle partite di Dungeons & Dragons che facevo con i miei amici. Disegnavo su dei quaderni e li condividevo con loro per farglieli leggere. Poi è arrivato Internet e sono approdato nel cyberspazio e sono arrivati i primi lettori sconosciuti. Persone che non avevo mai visto in vita mia leggevano le mie storie. È stato un passo che non potrò mai dimenticare. Erano i tempi dei webrings e delle community e alcuni degli amici che ho conosciuto allora sono ancora in contatto con me. Anzi, l’amicizia è diventata più forte anche se siamo lontani.

Proprio negli anni in cui ho lavorato come impiegato, ho iniziato a disegnare le avventure di Honey Venom. Niente più quaderni, ma tante tavole disegnate su fogli A4 che poi scansionavo e mettevo online su un blog. Si è formato un piccolo gruppo di lettori assidui. Da lì è arrivata l’autoproduzione e poi il primo editore.

Adesso la saga di Honey, la strega che ha il pallino di vendicare i torti subiti dai bambini che hanno subito abusi, è pubblicata dalla DZ Comics, la divisione fumettistica della Dark Zone Edizioni. Le cose si sono allargate sempre di più: oltre alla serie principale (scritta e disegnata da me), già arrivata al quinto volume, è stato pubblicato Wanted! Honey Venom un volume antologico con storie realizzate da altri autori. È stata anche varata una nuova collana, Le Storie Perdute, una vera e propria saga, disegnata da miei amici e colleghi su sceneggiature scritte da me, sempre incentrate su Honey e ambientate nel cupo mondo nel quale vive. Che altro posso dire? Solo GRAZIE! Grazie a chi ha sempre sostenuto le mie storie, a chi ci ha creduto e le ha pubblicate, a chi mi sta vicino e mi sopporta nei miei momenti di “chiusura al mondo” e, last but not least, a te che hai letto queste righe.


PRIMA DI SPINANERA

Durante una delle loro avventure, Honey e Elyss vengono maledette dagli spettri della Casa della Sventura, sito di un eccidio spaventoso avvenuto decenni prima. Gli spiriti dei morti che un tempo furono sommariamente giustiziati e dati alle fiamme, chiedono alle streghe di uccidere colui che ha causato i loro tormenti e la loro orrenda fine: il Vescovo Leonardo da Massilia, un eroe della fede, discepolo di Santa Morgana in persona, tenuto in alta stima dal Santuario.

Certo, non possiamo dire che i metodi di “richiesta d’aiuto” degli spettri siano particolarmente gentili: se non porteranno a termine la missione, la maledizione lanciata su di loro costringerà Honey e Elyss nientemeno che al… suicidio!

Per evitare questa fine ingloriosa, le streghe si mettono in azione per cercare di rintracciare il luogo dove si nasconde il Vescovo. Pare infatti che il Santuario, dietro un atteggiamento ipocrita di rispetto e devozione, provi un certo imbarazzo per l’alto prelato. Egli è un uomo ultracentenario che non ha per niente l’aria di una persona “normale”, anzi! Dopo la morte di Santa Morgana, il Vescovo si è gradualmente trasformato in un mostro alto tre metri, largo quanto un armadio a quattro ante, che squarta e spappola chiunque “senta” essere malvagio, senza fare sconti a nessuno. Il problema principale è che, nel corso del tempo, il Vescovo ha perso la ragione e ormai per lui “essere malvagio” può anche significare masturbarsi un po’ troppe volte al giorno, o avere più di un amante dentro il letto.

Per evitare scandali, il Santuario vorrebbe eliminarlo ma lui, ben consapevole delle trame che ci sono fra i Cardinali della Fede, si è andato a nascondere in un luogo remoto e inaccessibile, Spinanera.


Cosa ne pensate? Lo acquisterete? Fatecelo sapere con un commento qui sotto o sui nostri social! Intanto io vi saluto... ciao e alla prossima!

*ENRICO*