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sabato 25 dicembre 2021

Arcane Recensione

 

Cosa penso di Arcane? Recensione


 

Ciao a tutti,

oggi voglio parlarvi di una nuova serie Netflix che mi è piaciuta tantissimo, Arcane.

Arcane è una serie animata, no è un eufemismo dire animata! Questo perché tutte le 9 puntate sono disegnate a mano e in computer grafica, insomma ci hanno investito parecchio quelli della Riot Games.

Un lunghissimo lavoro per la produzione delle sole 9 puntate che vedono la partecipazione degli Imagine Dragons come creatori della sigla iniziale. Ovviamente Riot non poteva che contraccambiare il favore creando per loro anche un video musicale veramente stratosferico! Una canzone che rispecchia la serie e la esalta! Infondo, gli Imagine Dragons erano già fan e giocatori di League of Legends quindi la scelta è stata abbastanza ovvia! Sono stati anche fautori del trailer per i mondiali di Lol con la canzone Warriors!

Seppur io non abbia mai giocato a Lol, questa serie è stata fruibile dall’inizio alla fine, non ci sono stati mai momenti in cui io non abbia capito il contesto. Sono però sicura che qualche strizzata d’occhio l’ha data di certo ai più esperti gamer. 


L’ambientazione è distopica e futuristica già dall’inizio, con dei tratti steampunk, vedi le navi volanti ad esempio. Due sono le città che si fanno guerra, Piltover e Zaun. Se la prima è super avanzata, utopica e sempre alla ricerca di nuove tecnologie come l’hextech, nella squallida Zaun che si trova nel sottosuolo, vige la povertà e la criminalità. Abbiamo un continuo confronto/scontro tra due città. Spesso abbiamo delle grandi contraddizioni: se a Piltover la tecnologia arcana fa paura al concilio perché può essere utilizzata per corrompere il capitalismo; a Zaun la povertà frena la tecnologia più estrema e scellerata, come quella per la produzione dello shimmer. La corruzione regna a Zaun come anche all’interno del concilio purtroppo.

Protagoniste di questa storia sono due ragazze, due sorelle per l’appunto, Vi e Powder (Jinx). Loro vivono nel sottosuolo, contrabbandano e rubano oggetti che provengono da Piltover e sognano un futuro migliore per la loro famiglia di briganti.

Abbiamo poi dei protagonisti provenienti da Piltover, Caitlyn e Jayce. Entrambi prediletti del concilio, l’una fa parte della guardia cittadina, mentre Jayce è l’inventore dell’hextech assieme a Viktor, un ragazzo di Zaun accolto dall’accademia per la sua intelligenza.

Ovviamente non può mancare il cattivo della situazione, Silco a capo di una banda criminale cerca di rendere indipendente Zaun e di appropriarsi dell’hextech arrivando a fare il lavaggio del cervello a Jinx che con il passare delle puntate diventa sempre più pazza. Soffre di molteplici personalità e ricorda tantissimo il personaggio di Harley Quinn, soprattutto quando per salvarla le inietta lo shimmer. Gli autori inoltre, sembrano gettare le basi per una coppia gay formata da Caitlyn e Vi, cosa di cui Jinx è molto gelosa. Ovviamente tutti gli spettatori resteranno incollati alla tv per rivedere la futura riconciliazione delle sorelle. Ma un finale alquanto esplosivo ci lascia nel pieno di un cliffhanger.

Se sperate in una seconda serie nel più breve tempo possibile, vi sbagliate di grosso purtroppo. Nel frattempo però potrete giocare a Lol e sono certa che alle prossime fiere spunterà di sicuro qualche nuovo cosplay a tema. Io di certo sto già pensando a come fare Jinx!


Ho adorato questa serie, la grafica, i colori, l’animazione, i personaggi dalle espressioni ed emozioni quasi reali, persino la canzone… tutto perfetto! Sarà difficile eguagliare una simile produzione. Ovviamente, anche a causa dei temi trattati, non è proprio adatto ai più giovani, infatti non vuole nasconde il peggio delle persone, anzi le esalta in modo ideativo, proprio per mostrare, attraverso la computer grafica, ogni aspetto dei protagonisti. Alle volte basta un solo sguardo per capire cosa provano.

Tanto di cappello alla Fortiche Production che ha prodotto un serie capace di fare marketing a un gioco già così famoso come League of Legends.

Voi lo avete visto? Vi è piaciuto almeno quanto è piaciuto a me? E voi siete team Vi o team Jinx?

Ciao ciao,

*Dana*

domenica 12 aprile 2020

THE WITCHER - RECENSIONE

THE WITCHER - RECENSIONE



Ciao a tutti,
che voi abbiate visto il telefilm, che voi abbiate giocato al videogioco, o che voi abbiate letto il libro, il protagonista di questa recensione rimane lo stesso: The Witcher!
Cos'è un Witcher? Non è altro che un umano modificato geneticamente dalla magia: occhi gialli, iridi allungate come quelle di un gatto, capelli bianchi e lunga vita sono alcune delle caratteristiche mutate negli strighi.

Oltre ovviamente all'uso della magia. Non aspettatevi un mago però, perché gli strighi sono potenti anche a livello fisico e il loro ordine li mette al soldo per l'uccisione di mostri.
Lo strigo protagonista de "Il guardiano degli innocenti" di Sapkowski, oltre che della serie TV, è uno degli ultimi rimasti al mondo.

Geralt di Rivia è il suo nome e viaggia talune volte in solitaria, altre si fa accompagnare da un menestrello fanfarone di nome Ranuncolo, o da una bellissima maga chiamata Yennefer.
La storia si svolge in un mondo fantasy stile "Il signore degli anelli" e molte sono le razze che lo popolano: elfi, nani, umani, draghi, maghi, strighi appunto e numerose altre creature.

Le avventure si susseguono a mo di racconti che dapprima sembrerebbero tutte scollegate fra loro, o comunque a se stanti, ma con il passare delle pagine e delle puntate tutto diverrà finalmente chiaro e gli avvenimenti troveranno posto nell'arco temporale e nella successione della storia.

Un tema spesso riportato è quello del destino. Quel filo rosso che intreccia in svariati modi le strade dei protagonisti con quelle di altre persone.  Anche solo una promessa in punto di morte può cambiare il destino di regni per generazioni. Come fosse la mano dello scrittore che interagisce con i protagonisti ponendosi nel ruolo di dio predestinando ad ogni sua creatura un destino.

Non è un romanzo adatto a tutte le età, men che meno la serie tv. Quindi se volete vedere qualcosa di più adulto di 3 maghetti che vanno a scuola, The Witcher è ciò che fa per voi.
Mi è piaciuto? Voto 9. Non è un 10 solo per la trama intricata. Di certo fa concorrenza spietata nel mondo dei romanzi fantasy come "Il Signore degli Anelli" e "Il Trono di Spade".

Il primo romanzo è uscito in Italia nel 2010 ma con l'arrivo della serie tv Netflix, sono stati ristampati nuovamente i volumi di tutta la serie, e di certo sull'onda del successo non mancheranno gadgets, funkopop, action figure e perché no, anche numerosi cosplay alle fiere.
Mi rimane solo una cosa da dire per salutarvi:
"DONA UN SOLDO AL TUO WITCHER O VALLE ABBONDANTE, O VALLE ABBONDANTE OOOH!"

Ciao ciao,
*Dana*

martedì 6 novembre 2018

La mia opinione su: Steins;Gate

La mia opinione su:
Steins;Gate


"Tutturuu!!!"

Perché non "Ciao a tutti e bentornati su Codex Ludus"? Perché oggi è un’occasione speciale!

Anche se vi saluto lo stesso, sia chiaro!
Oggi si parla di Steins;Gate, un anime che ho visto due volte sulla piattaforma VVVVID.
L’ho visto tutto in tre giorni, dal lunedì al mercoledì, per poi ricominciarlo il giovedì, questa volta non da solo ma con Dana.

Non è uscito quest’anno, la serie nuova, Steins;Gate 0 è del 2018, questa invece è di qualche anno fa (2011), ma come dice il detto: “Meglio tardi che mai”, e per questo anime è proprio il caso di dirlo!
Per me è stato il miglior anime di quest’anno, ovviamente che ho visto io in questo 2018, non in assoluto, cosa da ribadire visto il fanatismo che sembra attorniare il mondo di anime e manga ultimamente.


I personaggi come vengono presentati inizialmente, danno l’idea che sia il classico prodotto dell’animazione nipponica, con personaggi stereotipati che rientrano nelle solite categorie: l’otaku, la tsundere, la maid, eccetera… ma non è così.
Anzi, se così fosse, molto probabilmente non saremmo nemmeno qui a parlarne!
Tutti hanno il loro spazio, il loro approfondimento psicologico, senza lasciare indietro nessuno.
Molto raro questo tipo di atteggiamento, fin troppo spesso siamo abituati ad un focus pressoché totale sul protagonista, e quando capita una storia un po’ più corale rimaniamo stupiti e gridiamo al miracolo.
Di per sé approfondire più personaggi in modo da far avere a tutti un background non è difficile, ma il mercato del fumetto nipponico costringe mangaka e sceneggiatori a fare gli straordinari… donandoci comprimari inutili.

Evviva Steins;Gate!


La storia

Sono un po’ indeciso se raccontarvela, e nel caso lo facessi, cosa dovrei dirvi? Quanto dovrei parlarne? Dove dovrei fermarmi?
Vorrei evitare il più possibile gli spoiler, quindi dividerò questa sezione in due parti: nella prima parte vi racconterò in maniera generica di tutto l’anime, senza parlare di dettagli che vadano oltre la prima puntata, mentre nella seconda parte vorrei andare più a fondo.
Inserirò anche una foto e una bella scritta spoiler, in modo da dividere il tutto, evitando che vediate anticipazioni, o cose che meritereste di vedere e non leggere.


Cominciamo!

Steins;Gate è un manga fantascientifico, il cui tema principale è il viaggio nel tempo, ma a viaggiare non sono solo i protagonisti ma anche lo stesso genere dell’opera. Inizialmente sembrerà una commedia, poi un thriller, un drammatico, per poi toccare infine i nostri sentimenti tornando ad essere una commedia, ma romantica. Una storia che evolve assieme al protagonista Rintaro Okabe, lo scienziato pazzo Kyoma Hooin (come lui ama definirsi ed esige essere chiamato).
Tutto parte con un omicidio al quale il nostro caro Okabe assiste, per poi scomparire senza lasciare traccia, come se l’assassinio non fosse mai avvenuto… del resto la vittima, la nota scienziata Kurisu Makise, è ancora viva.... ma com'è possibile?

Ora vi consiglio di andare a vederlo, non fermatevi, lo so i primi episodi possono sembrare un po’ lenti, ma ne vale la pena. Fate attenzione perché proseguirò con la parte spoiler.

Spoiler!!!




Bene rieccoci qui! Ed è proprio il caso di dirlo: dovete sapere che la parte prima della scritta spoiler era datata maggio 2018, e sto riprendendo ora, a novembre!
Bando alle ciance, Steins;Gate è piuttosto complesso, ci sono due linee di universo principali (tre se contiamo anche quella finale), la linea del tempo α e quella β con svariate varianti di queste due, potremmo dire infinite ma, come è ovvio che sia, noi ne vedremo solo alcune nell'anime.
Ogni universo ha delle leggere variazioni, ovviamente se siete qui do per scontato che sappiate che nell'universo β Kurisu Makise è morta ed è scoppiata la terza guerra mondiale (tra l'altro questa è la trama di Steins;Gate 0 il nuovo anime su Rintaro e gli altri membri del laboratorio), mentre in questa prima serie troviamo l'impresa di Okabe che tenta ad ogni costo di impedire la morte di Mayushi, ma che purtroppo è un evento cardine di tutte le linee del tempo α, e che quindi nonostante gli infiniti cambiamenti che possono accadere, questo singolo fatto non può essere modificato.

L'impatto che da questa serie a noi spettatori, con il passaggio da commedia a thriller, è una cosa che non mi sarei mai aspettato.
Okabe capisce che le storie di complotti che si inventa per fare divertire Mayushi potrebbero avere un fondo di verità: qualcuno lo sta osservando sul serio!
È stato un cambiamento di genere in corso d'opera e il tutto accade dopo diverse puntate, quando ormai si da per scontato quale sia il trend di una serie.

Faccio un esempio: iniziate a vedere una serie tv romantica, vi aspettereste mai che attorno alla nona puntata diventasse un horror? No! È un plot twist degno di nota.


Ma non è il solo ed unico cambiamento: in questa storia esiste la macchina del tempo e il protagonista è uno scienziato!
Non può che tentare di salvare la propria amica... esatto tentare.
Ci prova così a lungo, per così tanto tempo, che ormai diventa un dramma straziante senza fine.
E così per noi spettatori, non sentiamo più il pericolo, la componente thriller, perché sappiamo che il nostro protagonista può riavvolgere il tempo e provare un'altra volta, purtroppo fallendo sempre.

Quindi ora ci troviamo per le mani una serie drammatica.
Dopo numerose peripezie si capisce che l'unico modo per salvare Mayushi è tornare all'inizio: Rintaro Okabe non deve impedire l'omicidio di Kurisu Makise, la ragazza di cui si è innamorato dopo così tanti salti nel tempo.
Vi è la scelta: l'amica di infanzia che ha visto morire così tanto o il sacrificio del suo amore?
Ma non solo, vale la pena vivere in un mondo in cui tutte le esperienze fatte non esistono? Dove nessuno ricorda tutto il tempo passato insieme? 
Nell'universo alfa Rintaro ha vissuto due settimane si, ma le ha ripetute così tante volte... come può essere l'unico a ricordarsi di quel mondo, di quella vita.

Deus ex machina, viene salvato da un Rintaro Okabe del futuro, che gli fa intuire quale sia il modo per trovare una terza via. Tra il mondo distopico e il mondo della terza guerra mondiale, tra la morte di Kurisu e quella di Mayushi, un mondo in cui le persone a cui tiene non sono morte, dove non c'è nessuna catastrofe imminente, l'universo dello Steins;Gate.



Il ciclo viene spezzato, si trova una soluzione e il tutto torna ad essere una commedia, il genere iniziale, assurdo il fatto che quando questo cerchio viene interrotto subito se ne formi un altro, si ritorna alla commedia dei primi episodi, ma se il futuro ci riserverà altri thriller o drammi, non ci è dato saperlo.

Questo anime mi è piaciuto molto, del resto non avrei scritto così tanto per qualcosa che avrei considerato mediocre. Il miglior anime che ho visto quest'anno, non credo che cambierò idea nei prossimi due mesi almeno, ho avuto la fortuna di vedere anche altro di molto bello, ma non credo che Steins;Gate sia stato battuto. Magari potrei fare un post sul miglior anime pubblicato nel 2018 che ho guardato, ma questa è un'altra storia.

Voi cosa ne pensate? Vi è piaciuto?
Ciao e alla prossima! 



Tutturuuu!



*Enrico*

venerdì 7 settembre 2018

Recensione Made in Abyss, Prima Stagione

Recensione
Made in Abyss, Prima Stagione 
Ciao a tutti e bentornati su Codex Ludus! Oggi vi parlerò di un anime che ho visto sulla piattaforma VVVVID, ovvero Made in Abyss.

Ma prima... una citazione colta:

"Chi lotta con i mostri deve guardarsi di non diventare egli stesso un mostro. E se tu scruterai a lungo nell'abisso anche l'abisso scruterà dentro di te." Friedrich Nietzsche - Al di là del Bene e del Male -

Bene! Dopo aver fatto finta di saper qualcosa ed esserci dati un tono possiamo parlare di questa serie animata.

Come avete intuito dal nome per la nostra storia è fondamentale l'Abisso, una spaccatura nel terreno, attorno al quale è sorta una città.
Questo cratere custodisce numerosi "Cimeli", reperti importantissimi per le civiltà di superficie. Oggetti misteriosi e dagli effetti straordinari. Più si scende in profondità tra i vari strati dell'Abisso, più i cimeli diventano potenti e di valore.
Quindi cosa c'è di più umano di gruppi di esploratori che ridono in faccia al pericolo e che si avventurano nelle profondità della terra?
L'Abisso però non è un mero buco (di grandi dimensioni) nel terreno è altro, è qualcosa di più.
Come quando ci si trova nelle profondità dei mari, risalendo, si hanno delle ripercussioni... una sorta di decompressione, che ha effetti specifici in base a dove ci si trova, a volte persino "magici".
Allucinazioni, nausea... emorragie, più si scende, peggio diventa.
Non entro troppo nel dettaglio perché scoprireste troppo e credo sia giusto che lo vediate per conto vostro.

Parliamo dei protagonisti quindi: Reg e Riko.
Riko è una ragazzina di dodici anni, ed è il motore di questa storia, sogna di diventare un'esploratrice del calibro della propria madre (un'eroina famosa) e proprio il viaggio alla ricerca di quest'ultima costituisce la trama di questo anime.

Reg invece è un ragazzino robot, o almeno così viene definiti nell'anime, anche se ho ancora qualche dubbio a considerarlo tale... comunque divagazione a parte, è il compagno di viaggio di Riko e un po' la sua "guardia del corpo" in questa avventura nelle profondità della terra.

Questi sono gli aspetti generici di "lore" e "background" di questo mondo e di questi due protagonisti, ma passiamo al vero nocciolo di Made in Abyss: il tratto. Già.
Perché dovrebbe essere un problema?
I personaggi, soprattutto i bambini, hanno un aspetto ultra-infantile, ricordiamoci che dovrebbero avere all'incirca dodici anni ma ne dimostrano molti di meno, questo causa un problema di fondo.
Quale? Semplice: considerare questa una storia "per bambini" o comunque per un target di pubblico molto giovane, sappiate che si tratta di una trappola.
La combinazione protagonisti giovani e tratto infantile può distogliere un adulto e avvicinare un ragazzino ma le tematiche affrontate, soprattutto da un certo punto in poi, trattano di argomenti decisamente per adulti, non adatti per un pubblico di bambini.
Io e Dana eravamo intenzionati a farlo vedere ad alcune sue cuginette, ma da un episodio in poi, ci siamo detti: «Meglio aspettare ancora qualche altro anno».
Nulla di così problematico, sono sicuro che molti ragazzini e ragazzine hanno visto di peggio in televisione, ma ciò non toglie che serva un minimo di presenza dei genitori, come in tutto del resto.
Questo è un buon anime, a parte qualche episodio un po' sottotono, è tutto sommato godibile dall'inizio alla fine.
La prima stagione è di soli tredici episodi quindi non vi occuperà nemmeno moltissimo tempo, non posso fare altro che consigliarvelo.
Buona visione! Ciao e alla prossima!

*ENRICO*

venerdì 1 giugno 2018

Recensione SOLO a Star Wars Story

Recensione
SOLO
A Star Wars Story

Attenzione!
Il post conterrà SPOILER!


Ciao a tutti e bentornati su Codex Ludus! Oggi vi parlerò di Solo, che ho visto questo weekend al cinema assieme a Dana. Sono stato molto critico verso l'idea di questi spin off di Star Wars, non sentivo il bisogno di Rogue One, così come non lo sentivo per questo.
Avendo avuto un atteggiamento di partenza piuttosto negativo ne sono uscito piacevolmente soddisfatto.
Riconosco che fa tutto ciò che deve fare uno spin off di approfondimento su personaggio specifico, ci sono i continui richiami alla trilogia classica, piccole strizzatine d'occhio qua e la per i fan che, personalmente da appassionato, ho apprezzato.


Ma non sono tutte rose e fiori. Il principale problema è la storia d'amore con Qi'ra (Emila Clarke), conoscendo gli altri episodi non si può non dirsi: «Tanto muore.»
Dato che Han ne è innamorato, perché non c'è dopo? Sapete, l'effetto Rogue One. Ho chiesto ai miei amici durante l'intervallo, e nessuno scommetteva sulla sua sopravvivenza. Ovviamente non muore, ma la sensazione è che sia stato fatto apposta per non seguire il solito schema, facendo diventare questi film degli stampini riutilizzabili.
Sembra assurdo, ma facendola sopravvivere si è fatto pure peggio. Qi'ra si è schierata con Darth Maul (qui si potrebbe discutere ore) e Han se la dimentica così? Lei è lo scopo della sua vita: Han è entrato nell'Impero, frequentando l'accademia prima, per poi finire nella fanteria. Tre anni di tempo in cui il suo unico scopo è tornare su Corellia per salvarla, ma alla fine si separano. Lui se ne va su Tatooine per lavorare per gli Hutt e si dimentica di lei. Seriamente? Capisco il non voler risultare ripetitivi, ma qui c'è un problema.
È stata creata la protagonista della sua vita per questa "Star Wars Story" e lui non ha alcun problema ad andare con Leia. Non ha alcuna remora perché questa sceneggiatura non esisteva e forse sarebbe stato meglio sembrare ripetitivi che creare un buco. 


In fin dei conti questo episodio serviva per colmare lacune, non per crearne altre.
Giusto Darth Maul? Sapevo che era ancora in vita nella serie animata, e che soprattutto viene considerata canonica, ma mai mi sarei aspettato di vederlo in un film al cinema. Lasciando un finale aperto con lui, ci sono molte possibilità che ci sia altro a lui dedicato. Non escludo pure possibili retcon del cartone, in favore degli episodi cinematografici.
Questo è il classico finale, che se visto per un film qualsiasi, ci fa dire: «Mpf... ci sarà un seguito.» Il tutto quasi in maniera scocciata.
Ma qui è diverso: farne un seguito rischierebbe di complicare ulteriormente la timeline della serie, molto più probabile un ulteriore spin off, staremo a vedere.

Le mie critiche si concentrano, come avete visto, soprattutto nel finale di questo Solo, per il resto è un film equilibrato, come tutti quelli ai quali ci sta abituando la Disney negli ultimi tempi: azione, battute, storia d'amore, per accontentare un pubblico più ampio.
Una forma piuttosto standard del cinema classico ripresa anche qui, non ci sono trovate che fanno gridare al miracolo, ma ciò non toglie che sia un film godibile da chiunque sia appassionato di Star Wars e non.
Chi non conosce l'universo di Lucas forse avrà qualche difficoltà ad ambientarsi nel background, ma niente di così impossibile, non ci sono nemmeno le spade laser (scena finale esclusa si intende)!
Potrebbe essere benissimo uno sci-fi qualsiasi!

Voi che ne pensate di Solo A Star Wars Story? Vi è piaciuto questo episodio a digiuno di Forza? O forse non vedete l'ora di vedere dei Jedi in azione?
Fatemelo sapere con un commento qui sotto, intanto io vi saluto.
Ciao e alla prossima!

P.S.
Han shot first!

*Enrico*

venerdì 25 maggio 2018

Recensione Deadpool 2

Recensione
Deadpool 2


Ciao a tutti e bentornati su Codex Ludus! Oggi vi parleremo di Deadpool 2 che abbiamo visto al cinema sabato scorso. Questa recensione verrà divisa in due parti cosi avrete l'opinione di entrambi.


Enrico:

Avevo sentito opinioni discordanti su questo film, alcuni che dicevano che era meglio il primo, altri che questo era meglio, chi diceva che era nella media, ma su una cosa tutti erano concordi: non avevano visto il film. Bello no? Giudicare qualcosa senza averlo visto, ma soprattutto prima che uscisse nei cinema.
Cercando di isolarmi da tutte le opinioni vuote di queste persone, sono andato a vedere Deadpool 2 in uno stato "neutro", anche se di fatto è impossibile andare a vedere un film senza una qualche aspettativa, soprattutto nel caso di un seguito.

Posso dire tranquillamente che sono rimasto soddisfatto, non è il film della vita (e non pretende di esserlo), ma fa passare una serata divertendo senza annoiare, quindi ha raggiunto il suo scopo.
Questa avventura del mercenario chiacchierone è un cine-comic più standard rispetto al primo, o forse mi sono solo abituato allo stile di Wade Wilson? Non so rispondere a questa domanda, comunque non mancherà lo stile irriverente di Deadpool, con consueta rottura della quarta parete che ha fatto tanto apprezzare il primo capitolo e soprattutto i fumetti.

Io e Dana abbiamo letto diversi volumetti di Deadpool e posso dire che lo spirito della controparte cartacea è stato colto in modo pieno. 
Questo potrebbe essere benissimo un episodio che acquisterei in fumetteria, ma è un film, un'opera che riesce ad essere fumettosa senza aspirare a diventare vera, non ha il bisogno di far credere a nessuno che ciò che accade possa essere la realtà.
Nelle numerose gag troverete proprio un paio di frecciatine a quei cine-comic che si prendono troppo sul serio, dimenticandosi che hanno per protagonisti degli eroi che indossano tute sgargianti. 


Dana:

Io ADORO Deadpool, adoro come Ryan Reynolds riesce a interpretarlo. Non riesco più a pensare a Deadpool senza la faccia sorridente di Ryan. Mi piace il fatto che lui non sia l'eroe che salva il mondo, lui è una persona, non un Dio, non un super scienziato, non il miglior soldato... sta dalla parte dei buoni? Deadpool sta solo dalla parte di Deadpool, che sia quella buona o quella cattiva.
Attraverso questo fa trasparire i suoi sentimenti, la sua ironia, la sua mente perversa e i suoi pensieri più sfrenati. Ce li vuole raccontare, perché la vita non è perfetta come tutti se la immaginano, ci sono momenti in cui sei fra le rose e i fiori e nel momento dopo sguazzi nella merda.
Questo è Deadpool, o lo ami, o lo odi, non puoi cambiarlo. Ryan ha capito appieno il personaggio, vi basta guardare la sua bacheca su Facebook ( scherzi vari a Hugh Jackman, alias Wolverine, e ai fan).
La pubblicità che si è fatta a questo film è stata il top, anche perchè ogni video che usciva non appartiene al film. Tutti avranno visto il trailer con l'immancabile Stan Lee, il video in cui troviamo un Deadpool pittore, o addirittura quello con Céline Dion. Tutta pubblicità, non vi è una sola di queste scene nel film.
Inoltre le copertine dei vari Dvd in vendita da Wallmart sono state praticamente invase da Deadpool, molti collezionisti li avranno di certo comprati apposta e non escludo il fatto che mi sarebbe piaciuto che ci fossero stati anche in Italia in vendita per poterne comprare qualcuno.
A chi è appassionato di Deadpool consiglio di leggere anche i fumetti, non dico di recuperare tutti i numeri, anche perché alcuni sono già introvabili, ma almeno le storie singole quelle in volumotti rilegati.


A noi è piaciuto parecchio questo film... voi invece? Avete visto Deadpool 2? Vi è piaciuto più del primo? Vi sfidiamo a trovare ogni citazione nel film, diteci tutto con un commento qui sotto!

Ciao e alla prossima!

*Enrico & Dana*

lunedì 7 maggio 2018

Avengers Infinity War, Parliamone!

Avengers
Infinity War
Parliamone!

Ciao a tutti e bentornati su Codex Ludus!
Siamo andati al cinema a vedere Avengers Infinity War e posso dire che ne è valsa la pena, temevo che potesse stancare, del resto stiamo seguendo il Marvel Cinematic Universe da un bel po' di tempo e credo che sia normale potersi aspettare il crollo del genere super-eroistico, ma non è accaduto con questo film.

Premetto che ci saranno spoiler in questo post, parlerò di cosa mi è piaciuto e non posso non citare scene o sezioni di questo episodio, quindi metterò delle foto proprio qui sotto per aumentare lo spazio e farvi evitare di leggere cose che non vorrete leggere senza aver prima visto il film.



Bene, se siete rimasti fino qui significa che si può parlare liberamente. Poi di proposito ho aspettato un bel po' di giorni prima di pubblicare questo articolo, quindi credo che molti degli interessati lo abbiano già visto.


Evviva Thanos, finalmente un antagonista decente, a cui viene dato spazio e che viene approfondito, ne avevo bisogno e, forse, tutti ne avevamo bisogno.
Non tutti vanno analizzati, sia chiaro, qualche personaggio "ignorante" serve sempre, ma nemmeno l'opposto va bene, a me personalmente questo dilagare di soggetti piatti ha un po' stancato.
Qualcuno potrebbe dire: «Cerchi personaggi complessi in un film di supereroi?» Certo, proprio così.
Sono queste variazioni nel genere più mainstream del momento a fare la differenza.
So anche io che se guardassi un film d'autore troverei la complessità di cui parlo, ma nulla vieta che un pizzico di scrittura venga aggiunto anche ai generi meno avvezzi a questa cosa tanto strana e difficile da capire.
Thanos ha motivazioni, che hanno un perché e agisce seguendo una logica. 
Uccide tutti. Hanno scelto proprio con un tiro di dado! O almeno questa è stata la mia sensazione ... mi piacerebbe quasi che finisse qui il Marvel Cinematic Universe, sapete che roba? Un finale in tragedia? Una cosa che per la nostra epoca è fra le più atipiche e anti-economiche... quindi è sicuro come l'oro che verrà recuperato ogni eroe morto.
Senza contare che Dana, dato che sta leggendo i fumetti post Infinity War, mi ha fatto intuire che il mio ovvio timore è più che giustificato.
Appena uscito dal cinema, ho detto una cosa simile a quella che ho scritto poco fa e allora, così come adesso, ho pensato: «Un seguito distruggerà tutto quello che i fan stanno provando adesso.»
«E non solo.» Aggiungo.
Credo che distrugga persino questa parte: una resurrezione di massa, un viaggio nel tempo, un "questo non è mai accaduto", non può far bene a questo film di Avengers, ma è proprio quello che il grande pubblico si aspetta (e vuole).
Non voglio un deus ex machina che mi accontenti con panem et circenses, volete i vostri eroi? Bene eccoli qui! Ve li doniamo con questo espediente, così sarete felici e contenti... con la pancia piena di pop corn.
Non mi interessa avere la pancia piena ed essere felice perché il mio super eroe preferito non è diventato cenere (che tra l'altro non è nemmeno presente in questo film), quello che vorrei è una buona storia, proprio come quella che ho visto questa volta al cinema.
Questo Avengers mi è piaciuto molto (da fan) e come unico lato negativo non posso non dire che i vari eroi stanno cominciando a diventare troppi, qualcuno si è lamentato per l'assenza di Ant-Man o Hawk Eye, ma per fortuna non c'erano! Per tutto il primo tempo mi sono chiesto se non stessero mettendo troppa carne sul fuoco rendendo la storia così corale. Almeno hanno suddiviso i vari eroi in piccoli gruppi in modo da restringere un po' il campo, perché altrimenti rischiava di diventare eccessivo, non facendo avanzare la trama saltando da uno all'altro.
Voi cosa ne pensate? Miglior film del Marvel Cinematic Universe o, come ho anche sentito, è il peggiore? Magari invece avete un'opinione diversa, che sta nel mezzo.

Fatemelo sapere con un commento qui sotto, io intanto vi saluto. Ciao e alla prossima!


*Enrico*