venerdì 11 marzo 2016

Recensione The Shannara Chronicles episodi 6 7 8



Recensione
The Shannara Chronicles 
episodi 6 7 8

Ciao a tutti, oggi vi darò la mia opinione su altri tre episodi di questa serie. Colpisce positivamente e negativamente la prosecuzione di questa storia. La realizzazione continua ad impressionare, gli effetti grafici possono competere con numerosi film hollywoodiani, in alcuni casi li supera anche.
Comprendo, ma non condivido, la scelta di continuare a ritrovare i reperti degli antichi umani in perfette condizioni, certo rafforza la componente distopica di un futuro post-apocalittico, modificando il genere del fantasy classico, ma le guerre atomiche dovrebbero essere lontane: revolver perfetti sono un po’ improbabili, così come scuole “capsule del tempo” in condizioni quasi perfette.

La fortezza elfica ormai in disuso, così come il torturatore elfico, guardiano del forte in decadenza, sono una novità ben gradita. Sono fattori che svecchiano lo stereotipo ormai quasi caricaturale dell’elfo freddo e perfetto, stereotipo in cui credono in parte gli stessi protagonisti, anche se con un pizzico di insicurezza e diffidenza per il solitario guardiano.
Il demone all’inseguimento dei nostri eroi è completamente trascurabile, non di certo per la sua forza taurina, ma per la piattezza del suo personaggio, dura troppo poco per poter essere memorabile ed è privo di elementi che lo possano far mettere in risalto, di per sé è un nemico anonimo.

La scelta di mostrare dei cacciatori di elfi, che vagano alla ricerca degli orecchi a punta, la ho trovata molto azzeccata, rafforza la sensazione di un mondo alla deriva, invaso da banditi predatori, schiavisti, ciò che serve per creare una giusta aria post-apocalittica, molto di più di quanto non lo sia il mostrare dei reperti pre-bellici. Positiva anche l’idea di mostrarci gli accordi tra umani e troll, una sorta di accordo tribale barbarico, in cui si consegnano delle offerte sacrificali, come pagamento, per consentire l’esistenza di un villaggio umano utopico.

I personaggi femminili protagonisti, Amberle e Eretria, sono caratterizzati abbastanza bene e si sta dando loro molto spazio, cosa che non accade per Will, il protagonista maschile, che rischia di diventare un personaggio mosso dalla marea degli eventi. Ho avuto modo di leggere alcuni articoli in cui si osannava Amberle come “paladina del genere femminile” e, per quanto mi piaccia come personaggio, non posso che dissentire, Eretria è decisamente migliore, più intraprendente e più eroina di quanto è, ora come ora, la principessa elfica di Arborlon. Nulla vieta che lo diventi in futuro o che possa diventare una sorta di idolo per le teenagers ma nulla vieta che possa accadere lo stesso per la ragazza nomade.

Molto spazio viene dato a Bandon, l’elfo con capacità da veggente che viene istruito dal druido Allanon, personaggio maschile che sta lentamente diventando più interessante dello stesso Will (salvo cambiamenti successivi). La vita passata di Bandon è appena accennata, cosa che accade pure il protagonista, rendendoli pari nella non-narrazione, ciò trasforma Will in un pari di un personaggio che in questa serie è di fatto secondario.
Senza contare l’asocialità di Bandon e il suo voler rifiutare il contatto con altri esseri viventi, per non vederne il futuro; tutto questo da quasi l’idea di un eroe romantico e dannato, a differenza dell’eroe senza macchia e banalotto quale è ora Will.

In sostanza Amberle o Eretria potranno pure diventare dei simboli di eroine femminili, ma non dobbiamo credere che abbiano raggiunto il loro traguardo a causa della banalità di Will.

Voi che ne pensate? Avete visto questi episodi?

Ciao e alla prossima!

*ENRICO*

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