lunedì 14 gennaio 2019

Recensione Goblin Slayer, Vol. 1 - 2

Recensione
Goblin Slayer
Vol. 1 - 2

 

Ciao a tutti e bentornati su Codex Ludus! Oggi vi parlerò di Goblin Slayer. Da poco è finita la prima stagione dell'anime mentre per quanto riguarda le pubblicazioni della J-Pop siamo al secondo volume e proprio di quest'ultimi volevo parlarvi.

Goblin Slayer ha fatto molto scalpore nei mesi scorsi e piuttosto che cavalcare l'onda, ho preferito aspettare che si calmassero un po' le acque. Ho sentito pareri disparati, da chi lo definiva un capolavoro, chi invece lo riteneva mediocre, alcuni lo definiscono sopravvalutato altri invece al contrario sottovalutato... ho sentito persino alcuni paragonarlo a Berserk, alcuni con cognizione di causa e altri a sproposito.
Quindi iniziamo! Aggiungiamo anche la mia opinione a questo calderone di voci, idee e pensieri.

Questo manga è un fantasy, con un mondo che tutto sommato potremmo definire "classico".
A differenza degli standard tradizionali del genere, il tutto non viene visto dal punto di vista degli eroi che sconfiggono il cattivo principale di una saga ma, anzi, dagli avventurieri comuni, che per quanto possano essere forti, corrono sempre sul filo di un rasoio che li separa dalla loro stessa fine.

Un inizio gioioso e fuorviante, che fa pensare che tutti possano diventare eroi, finisce per diventare un massacro, crudo e violento, in cui non c'è spazio per alcuna luce nell'oscurità.
Il mondo effettivamente è felice, esistono gli eroi che compiono gesta leggendarie, ma non è il caso del nostro Goblin Slayer, un guerriero senza nome, ossessionato dallo sterminio dei goblin, la sua non è una avventura: è un lavoro sporco, meticoloso, attento e che non ha fine.
I goblin non sono nemici particolarmente forti, o intelligenti. Per questo vengono sottovalutati e ignorati, gli eroi più forti, raramente se ne occupano, lasciano tutto ai novellini e solo se la situazione sfugge veramente di mano, diventando su larga scala, suscita l'interesse di qualche avventuriero di alto rango. Ma nel frattempo sono i popolani dei villaggi più piccoli a farne le spese, le case singole, i contadini isolati nella campagna.
Il protagonista di questa storia si occupa di salvare proprio quelli di cui nessuno fa caso, l'importante è ci siano goblin, che lui odia sopra ogni cosa. Non gli importa della paga, ricompense o altro, non gli interessa nemmeno essere considerato un avventuriero di serie B, perché il suo è un vero e proprio lavoro che nessuno vuole fare.


Con questa introduzione credo che vi possiate fare un'idea di come sia Goblin Slayer senza spoilerare troppo. 
Parliamo dei personaggi ora, non hanno nome.
Già, non viene detto il nome di nessun personaggio, il nano viene chiamato semplicemente nano, l'elfa appunto elfa e così via.
È una scelta che non mi fa impazzire, ma non capiterà mai di non capire a chi ci si riferisce, quindi lo si può tollerare.
Poco fa ho accennato ad un nano e ad un'elfa, il loro rapporto è molto simile a quello di Legolas e Gimli del Signore degli Anelli, per questo motivo all'inizio di questo post ho definito Goblin Slayer un fantasy classico.
A scurire il clima, a renderlo dark, ci pensa il protagonista e la sua lotta contro i goblin, ma il rapporto elfa-nano, assieme alla sacerdotessa e l'uomo lucertola, illuminano questo mondo che altrimenti diventerebbe decisamente buio.

Non è solo Tolkien ad aver influenzato Kumo Kagyu nella scrittura della sua storia. C'è molto di D&D (Dungeons & Dragons) in ciò che ha scritto, e se non è il famoso gioco di ruolo cartaceo ad averlo coinvolto, sarà stato comunque un gdr di stampo occidentale.
A cosa mi riferisco?
Incantesimi con usi limitati al giorno, razze classiche con "classi": il guerriero, la ranger, la sacerdotessa, uno sciamano, uno stregone... se non vi ricorda un gioco di ruolo è solo perché non vi ci avete mai giocato!

Questo fantasy mi sento di consigliarlo per tutti coloro che sono alla ricerca di una storia più dura del solito, in cui non si ha alcuna certezza. Un mondo classico ma nel contempo dark, Goblin Slayer a volte è un pugno nello stomaco ma non mancano le gioie. Non sarà completamente oppressivo e negativo, ma se vi aspettate un'avventura tutta rose e fiori, mi dispiace, ma questa non fa per voi.

Voi avete letto Goblin Slayer, che ne pensate? Fatemelo sapere con un commento qui sotto!
Ciao e alla prossima!

*Enrico*

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